Chi non è mai stata una mamma della Tin non può capire cosa significhi, ogni sacrosanto giorno, entrare in un ospedale sapendo di uscirne senza il proprio bambino. Non sa cosa significhi poterlo toccare solo attraverso il buco dell'incubatrice, stando attentissime a essersi lavate bene le mani, a vivere con il terrore di potergli fare male con quella carezza, di essere dannose per lui.
L'articolo A te che, come me, sei una “mamma della Tin”: non potrai mai dimenticarlo. proviene da GravidanzaOnLine.
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