• LUNEDÌ 26 OTTOBRE 2020 - S. Florio martire

Rifiuti. Il comune di Roma non paga, Ama pronta a portarlo in tribunale

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Marco Tribuzi 18/09/2020 Roma m.tribuzi@agenziadire.com Tra i crediti non riconosciuti dal Campidoglio anche spese per le attività svolte in occasione del Grande Giubileo del 2000 Share on facebook Share on twitter Share on whatsapp Share on email Share on print ROMA – Ama è pronta a portare in tribunale Roma Capitale per vedersi pagati i crediti che fin qui non le sono stati riconosciuti. La decisione dell’amministratore unico della municipalizzata dei rifiuti, Stefano Zaghis, rappresenta un atto dovuto a tutela del patrimonio aziendale (già ampiamente a rischio) e, secondo quanto risulta all’agenzia Dire, è stata comunicata al socio unico anche in occasione dell’assemblea dei soci dello scorso 13 agosto.“L’amministratore unico ribadisce, come già più volte rappresentato a Roma Capitale e da ultimo con note prot. 40801. U del 29/07/2030 e prot. 42945.U del 07/08/2020, che la società- si legge nel verbale- dovrà agire in giudizio per il recupero di taluni crediti vantati nei confronti di Roma Capitale, per lo più derivanti da rapporto risalenti nel tempo. In particolare evidenzia che Ama è in procinto di notificare un atto di citazione relativamente ai crediti vantati per le attività svolte in occasione del Grande Giubileo del 2000, per i quali ha avuto luogo una complessa vicenda giudiziaria”.Ma la partita che rischia di finire davanti al giudice civile potrebbe avere una portata ben più ampia: “Con nota del 7 agosto 2020 Ama ha poi comunicato al direttore generale che il totale dei crediti riferiti ai dipartimenti/Municipi/uffici che non avevano ancora, alla data, provveduto a fornire riscontro si attesta ad euro 395,1 milioni (di cui 46,2 milioni relativi alla gestione commissariale ed euro 348,9 milioni relativi a crediti ordinari)- recita ancora il documento- Ciò premesso, l’amministratore unico rappresenta che, in considerazione delle numerose risposte ancora mancanti e alla luce delle attività di riconciliazione allo stato attuate da Roma Capitale nonché delle interlocuzioni con i diversi Dipartimenti e Municipi interessati, Ama ha ritenuto prudente lo stanziamento di un complessivo fondo svalutazione rischi di 75,7 milioni di euro (di cui 33 milioni riferito alla gestione commissariale e 42,7 milioni riferito alla gestione corrente). La svalutazione prudenziale dei suddetti crediti non impedirà all’azienda di tutelare il proprio credito nelle opportune sedi con tutte le azioni conseguenti, come peraltro ripetutamente rappresentato alla stessa Roma Capitale con numerose comunicazioni”.Il Comune non ha alcuna intenzione di andare allo scontro e infatti l’auspicio ...



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