• MERCOLEDÌ 12 AGOSTO 2020 - S. Eusebio vescovo

Omicidio Cerciello, il collega Varriale in aula: “Sembrava una cosa da ladri di galline”

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Marco Agostini 16/07/2020 Lazio m.agostini@agenziadire.com Parla in aula Andrea Varriale, il carabiniere che era di pattuglia in borghese insieme al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega la notte in cui quest'ultimo fu ucciso a coltellate Share on facebook Share on twitter Share on whatsapp Share on email Share on print ROMA – “Non ci siamo preoccupati. Li’ per li’ ci sembrava una cosa da nulla, da ladri di galline“. Lo ha detto Andrea Varriale, il collega di pattuglia di Mario Cerciello Rega la notte del 26 luglio, quando quest’ultimo venne ucciso per mano di Finnegan Lee Elder nel corso del processo che vede imputato anche il californiano Gabriel Natale Hjorth. Il carabiniere, ascoltato in aula, ha ripercorso le fasi dell’intervento precedenti alla colluttazione in cui Cerciello venne accoltellato. “A Trastevere le dinamiche dello spaccio sono cambiate. Sono molte le fregature che vengono fatte a chi cerca droga- ha aggiunto- Quella ci sembrava una ‘sola’ e la pasticca trovata a piazza Mastai era palesemente tachipirina. Non mi sembrava una estorsione fatta da veri criminali, ci sembrava una cosa da poco”. VARRIALE: “MARIO ERA UN MAESTRO, SEMPRE IN PRIMA LINEA” “Mario Cerciello Rega era un maestro, – prosegue Varriale – era sempre in prima linea. Alcune delle nostre indagini sono partite proprio da sue intuizioni, era il piu’ esperto di tutti”. “Non era assolutamente un violento e io ho imparato tantissimo da lui. Il nostro approccio in questi interventi e’ stato sempre pacifico. Mario mi diceva sempre ‘la tranquillita’ va anche comprata, vuoi mangiare, ...



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