• GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2020 - S. Veronica Giuliani

No del chimico Balzani al centro per la CO2 a Ravenna: “Rischio senza certezze”

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Angela Sannai 30/06/2020 Ambiente, Emilia Romagna a.sannai@agenziadire.com "Grandi costi e non esistono tecnologie mature, meglio metodi noti" Share on facebook Share on twitter Share on whatsapp Share on email Share on print RAVENNA – Il progetto di Eni, che vuol costruire il più grande centro mondiale per lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CO2) a Ravenna, “è un enorme rischio finanziario senza certezze dal punto di vista climatico e ambientale”. Vincenzo Balzani, chimico, docente emerito dell’Università di Bologna e coordinatore di Energia per l’Italia boccia senza mezzi termini l’operazione Eni annunciata dal premier Giuseppe Conte alla fine degli Stati generali. Analizzando infatti le strategie per l’azzeramento delle emissioni di anidride carbonica, il chimico cita anche il Carbon Capture and Sequestration, con la cattura della CO2 emessa o già in atmosfera e il suo immagazzinamento in giacimenti esauriti di idrocarburi mettendo in fila le criticità.Lo stoccaggio nel sottosuolo, attacca, “è rischioso perché non sono noti i suoi effetti sismici” e il rischio “è ancora maggiore in una zona fragile come la costa di Ravenna, dove sono in corso significativi fenomeni di subsidenza”. In teoria, prosegue, può compensare ...



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