Governo, una giornata in cantiere: così la Dc prova a tornare

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Di Alfonso Raimo e Antonio Bravetti ROMA – Il cantiere dei costruttori e’ aperto. Niente caschi ne’ martelli pneumatici, calzature antinfortunio o pettorine arancioni. Si lavora in giacca cravatta, su un divanetto bordeaux vis a’ vis, o al telefono. Si lavora dalla mattina alla sera, senza sosta. Eccola la nuova casa dei costruttori: Bruno Tabacci sta provando a gettarne le fondamenta. Lavorando incessantemente nella cosiddetta ‘Corea’, il corridoio di Montecitorio parallelo al Transatlantico. La ‘Corea’, o corridoio dei presidenti, perche’ appesi ai muri ci sono i ritratti di quelli che si sono seduti sullo scranno piu’ alto della Camera dei deputati. E’ qui che Bruno Tabacci ha aperto il suo cantiere, nel divanetto sotto gli occhi di Urbano Rattazzi e Giovanni Lanza, sinistra e destra storica. Alle cinque del pomeriggio, quando chiude il cantiere, qualche mattone e’ andato al posto ...



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