• LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2020 - S. Matteo apostolo

Coronavirus, l’infettivologo Galli: “Quarantenni più a rischio, ma il virus non è cambiato”

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Michela Coluzzi 05/08/2020 Sanità m.coluzzi@agenziadire.com L'ammonimento è di non abbassare la guardia: "Regioni meno colpite dal virus e oggi meta delle vacanze devono stare attente" Share on facebook Share on twitter Share on whatsapp Share on email Share on print ROMA – Non siamo usciti completamente dall’emergenza Covid-19. In Lombardia, la regione più colpita dalla pandemia, si registra infatti un nuovo focolaio con 97 persone positive, tutte asintomatiche, in un’azienda agricola nel Mantovano. Ci sono nazioni come Belgio e Francia che dichiarano di essere preoccupate e che rischiano la chiusura. Non abbassare la guardia, allora, è la raccomandazione ricorrente in questa estate 2020, che spesso però non viene recepita da turisti e cittadini. Per fare la fotografia della situazione nel nostro Paese, ma anche per immaginare una data che segni la fine dell’emergenza sa,nitaria l’agenzia di stampa Dire ha raggiunto il professor Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano. – Esiste il rischio di seconda ondata in Europa? “Per quanto riguarda il nostro Paese più che di una seconda ondata parlerei di una scia della prima non completamente risolta del tutto. In ogni caso bisogna essere cauti e questo è il motivo per cui noi esperti, per la maggior parte, ribadiamo l’importanza di essere molto prudenti nella vita di tutti i giorni”.– L’allentamento delle misure e la voglia di libertà tipica dell’estate, complici le vacanze, portano forse ad abbassare le guardia. Quanto è importante essere prudenti, come dice bene lei, soprattutto nelle regioni dove si sono registrati meno contagiati? “Non ...



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