Una buca sull’asfalto sotto casa, un parco abbandonato, un marciapiede dissestato o un servizio pubblico che non funziona. Ogni giorno migliaia di cittadini segnalano problemi nei propri quartieri, spesso attraverso i social network, dove le richieste si accumulano tra commenti, fotografie e discussioni infinite. Ma che cosa accade dopo? Chi raccoglie queste segnalazioni, chi le organizza e soprattutto come si può sapere se qualcuno se ne sta occupando?
Da queste domande nasce “La Politica sul Territorio”, un progetto di partecipazione civica ideato e realizzato dall’ingegnere informatico Davide Marraffino, che ha sviluppato una piattaforma digitale per mettere in comunicazione cittadini, comunità locali e istituzioni attraverso un sistema organizzato di segnalazioni, proposte e aggiornamenti.
L’iniziativa arriva in un Paese dove la qualità dei servizi urbani presenta ancora enormi differenze territoriali. Secondo i dati dell’ ISTAT sull’ambiente urbano, ad esempio nel 2024 a Palermo la raccolta differenziata si è fermata al 17,3%, mentre a Bologna ha raggiunto il 72,8%. Nello stesso anno, nei comuni capoluogo italiani è andato disperso in media il 35,2% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione. Nel Mezzogiorno la percentuale sale al 49,1%. Dati che ci fanno capire quanto sia importante conoscere ciò che accade nelle nostre città e quanto possa essere utile il coinvolgimento diretto degli abitanti, spesso i primi ad accorgersi di un problema e a subirne le conseguenze dirette.
L’idea di Marraffino, sviluppata attraverso circa due anni di progettazione, è quella di trasformare le segnalazioni dei cittadini in un percorso organizzato e consultabile nel tempo. Attraverso la piattaforma, articolata in sezioni dedicate alle singole città italiane, ogni cittadino registrato può segnalare un problema relativo al proprio territorio, caricare foto, proporre iniziative e seguire lo stato di avanzamento delle richieste direttamente dalla propria area personale.
A coordinare le attività locali sono i referenti territoriali, cittadini che possono assumere gratuitamente questo ruolo e avvalersi della collaborazione di altre persone. Attraverso una dashboard dedicata, i referenti organizzano le segnalazioni e possono favorire il dialogo con gli enti competenti. E questo è il punto più interessante, ovvero il rapporto con le istituzioni; la piattaforma opera in maniera indipendente dalle amministrazioni pubbliche e rappresenta uno strumento di partecipazione civica: le segnalazioni raccolte sono il punto di partenza per un’interlocuzione con gli enti, mentre le pratiche amministrative ufficiali continuano a seguire i canali istituzionali previsti. Anche lo stato di avanzamento consultabile dai cittadini riguarda le attività svolte attraverso la piattaforma e va distinto dall’eventuale iter amministrativo. La responsabilità degli interventi pubblici rimane quindi alle amministrazioni competenti. È una distinzione fondamentale: da una parte c’è il cittadino che si organizza per far emergere un problema, dall’altra l’istituzione chiamata a occuparsene. In mezzo può nascere un percorso di partecipazione più trasparente, nel quale diventa possibile seguire le iniziative intraprese e conoscere il lavoro svolto attorno a una richiesta.
La Politica sul Territorio prevede inoltre l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per aiutare i referenti a organizzare le informazioni e semplificare le attività ripetitive. La gestione delle decisioni rimane affidata alle persone, mentre la tecnologia viene utilizzata come supporto operativo per velocizzare i tempi.
L’ambizione è quella di costruire progressivamente una rete nazionale, città per città, nella quale gli abitanti possano contribuire direttamente al miglioramento dei propri territori.
Questo bel progetto ci invita a immaginare una città in cui ogni cittadino torni a sentirsi protagonista del luogo in cui vive; dove una semplice segnalazione possa mettere in movimento un intero quartiere, dove le persone riscoprano il piacere di incontrarsi e costruire qualcosa insieme. Perché la politica, quella più bella, nasce proprio così, dalla voglia di prendersi cura di ciò che ci circonda, dalla forza delle idee condivise e dalla consapevolezza che ciascuno di noi può fare la differenza.
E chissà, magari per cambiare il mondo basta cominciare da quella buca sotto casa.
Sito web:
www.politicasulterritorio.it
Per scaricare App dall’Apple Store:
https://apps.apple.com/app/id6823034821
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