• LUNEDÌ 26 OTTOBRE 2020 - S. Florio martire

Non toccateci quei super 40enni

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Si fa presto a dire “vecchio campione” da rottamare. Ma provate a togliere Gigi Buffon dalla sua porta blindata della Juventus. A 38 anni SuperGigi, prende un gol ogni due partite, è ancora il miglior portiere italiano e forse del mondo (con il tedesco Neuer). Decisivo il Gigi nazionale che ieri ha vinto il suo quinto scudetto di fila con la Juve e che gioca ogni partita con l’entusiasmo del ragazzino, il cui segreto dell’eterna giovinezza sta, dice, nel «caricarmi sempre di nuove sfide».


Buffon si prepara per la finale di Coppa Italia (21 maggio all’Olimpico contro il Milan) e poi per gli Europei di Francia (a giugno con la Nazionale), ancora lì in mezzo alla porta, come un Dino Zoff del terzo millennio a ricordare guascone «quarant’anni - quasi - e non sentirli». I suoi primi 40 anni Francesco Totti li compirà il prossimo 26 settembre e il capitano della Roma li vuole festeggiare in campo, da calciatore ancora a tempo pieno, all’Olimpico, davanti alla Curva Sud. Nella querelle imbarazzante Pallotta-Spalletti-Totti, noi stiamo con i tifosi, perché è solo il pubblico – specie se pagante – che decreta la grandezza o la pochezza dei protagonisti.


Certo, ha ragione anche Spalletti che non trova più in Totti un giocatore da 90 minuti nelle gambe, anche se vede e prevede che «certi gol Francesco li farà anche tra cinque anni». Perciò si metta nei panni dell’innamorato del pallone, la maggioranza silenziosa, a volte: ma come si può immaginare una Roma senza Totti? Un giorno accadrà, comunque, e il calcio andrà avanti. Più difficile, invece, sarà colmare il vuoto che lascerà, un giorno, nel circo del Motomondiale il suo più grande acrobata, Valentino Rossi. Hai voglia i Marquez e i Lorenzo, la generazione cresciuta su a “biscotti” – anche in pista – a cercare di far fuori il “Dottore”.


A 37 anni suonati “Vale” c’è, eccome: vince a Jerez, in casa dei perfidi spagnoli e marca il successo numero 113. Dovranno proprio chiamare la polizia per arrestare la sua corsa verso quel 10° titolo mondiale che ha deciso di inseguire almeno fino al 2018. Fino ad allora pare che continuerà a schiacciare pure la regina del volley italiano, Francesca Piccinini. A 37 anni la Piccinini con Casalmaggiore è diventata campionessa d’Europa per la sesta volta in carriera. La prima volta, per lei, fu sedici anni fa, a Bergamo. Il segreto di tanta longevità? Talento, certo. Ma soprattutto tenacia, e la voglia di nuove sfide.


Ma anche un modo di ragionare e di vivere: «Oggi certe pallavoliste a diciotto anni rispondono a muso duro a quelle di quaranta come me, io quando ne avevo diciotto ascoltavo e sapevo stare al mio posto...». Ecco, provate a immaginare di togliere questa generazione di fenomeni, giunti alla soglia dei quaranta, dal loro posto. Anzi, non ci provate.



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