• VENERDÌ 22 GENNAIO 2021 - S. Vincenzo diacono

Mare, un punto inquinato ogni 54 km 

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?Un punto inquinato ogni 54 km di costa italiana. E ancora una volta ad essere sotto accusa è la mancata depurazione. Dei 265 punti monitorati, uno ogni 28 km di costa, il 52% è risultato inquinato o fortemente inquinato. L'88% di queste criticità è in corrispondenza di foci di fiumi, fossi, canali o scarichi presenti lungo la costa. Più della metà di questi sono in prossimità di spiagge e stabilimenti e quindi frequentati da bagnanti. Sono i risultati conclusivi di Goletta Verde 2016, la campagna estiva di Legambiente realizzata grazie al sostegno del Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou) e dei partner tecnici Nau e Novamont.  I prelievi si sono concentrati nei punti critici: foci di piccoli e grandi corsi d'acqua, di fossi, canali e scarichi, che costituiscono i principali veicoli dell'inquinamento da batteri fecali in mare, dove sussiste il "maggior rischio" di contaminazione.   I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e vengono considerati come "inquinati" i risultati
che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di
balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto del ministero
della Salute del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli che
superano di più del doppio tali valori.   Si distinguono positivamente la Sardegna e la Puglia, con poche criticità riscontrate solo in corrispondenza di foci di corsi d'acqua o canali. Mentre in alto Adriatico la situazione migliore si registra in Veneto. Le situazioni più critiche si trovano, invece, nelle Marche e in Abruzzo, regioni penalizzate anche dall'elevato numero di corsi d'acqua, canali e fossi che sfociano in mare, e in Calabria.   Se nell'edizione 2016 oltre la metà dei punti sono risultati inquinati, 1 su 5, soffre di 'inquinamento cronicò, in quanto dal 2010 ad oggi è risultato fuori i limiti di legge per almeno 5 volte. Di questi, il 94% corrisponde a foci di fiumi, torrenti, scarichi e canali. Tutte le regioni costiere hanno almeno un punto "malato cronico", ma in alcune la situazione è particolarmente rilevante, con almeno 5 punti campionati che risultano inquinati ormai da anni (Marche, Liguria, Lazio, Campania e Calabria).    



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