• SABATO 31 OTTOBRE 2020 - S. Antonino Vescovo

L'estrema destra trionfa in Austria

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L'estrema destra anti-immigrati ha stravinto il primo turno delle presidenziali austriache, che per la prima volta dalla fine della II Guerra Mondiale vedono i due partiti alternatisi al potere ininterrottamente dal 1945, i centristi Popolari ed i socialisi dell'attuale cancelliere Werner Feyman, non raggiungere neanche il secondo turno. In base alle proiezioni al ballottaggio del 22 maggio andrà il trionfatore, Norbert Hofer del Partito della Libertà (Fpoe, la formazione fondata da Jorg Haider) che ha ottenuto il 36 dei voti, seguito dal verde Alexander van der Bellen (20%), tallonato e dalla candidata indipendente, Irmgard Griss (18,6%).


Il socialdemocratico Rudolf Hundstorfer ha raccimolato solo l'11,2% e così anche Andreas Khol del Partito del Popolo. A determinare questo risultato di rottura sono stati sostanzialmente due temi: l'immigrazione e il rapporto tra il nord e il sud dell'Europa. Le elezioni politiche si terranno nel 2018. I sondaggi attribuiscono all'estrema destra il 30% dei consensi.


"Questo è l'inizio di una nuova era politica", ha commentato il leader della Fpoe Heinz-Christian Strache aggiungendo che "una cosa è ora divenuta chiara, un'ampia e massiccia insoddisfazione (del popolo) per il governo e sono convincto che come presidente Norbert Hofer agira come protettore del popolo austriaco".


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Accusa la batosta anche il cancelliere Feyman, che negli ultimi mesi ha tentato di recuperare terreno contro la destra anti-immigrati sospendendo il trattato di Scenghen ed innalzando una nuova barriera al passo del Brennero, al confine con l'Italia: il risultato "è stato un chiaro avvertimento al governo, che deve lavorare più duramente".



Parole che preannunciano un nuovo giro di vite non solo al Brennero e a tutti i valichi di confine austriaci. Lo scorso anno l'Austria ha ricevuto 90.000 domande d'asilo politico. Tra i primi leader politici stranieri a congraturarsi con Hofer, Marine Le Pen, alla guida dell'estrema destra francese, il Front National, candidata temibile per le presienziali del 2017: "un risultato magnifico" ha twittato.



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