• DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021 - S. Giusto martire in Roma

Silvestri (Movimento 5 Stelle) ad Agimeg: “Il gioco d’azzardo ha fatto male all’Italia. Le sale giochi a livello di sicurezza non sono il massimo ma sono comunque chiuse per ragioni di sicurezza non politiche”. Il VIDEO INTEGRALE

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“Sono chiusi i musei, è normale che debbano restare chiuse anche le sale bingo. Poi la posizione che il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto sul gioco è chiara: il gioco d’azzardo è qualcosa che in questi anni ha fatto male all’Italia. Non c’entrano nulla i lavoratori, io sto parlando dei concessionari e di come lo Stato ha gestito il gioco d’azzardo. I lavoratori non c’entrano nulla, però se sono chiusi i musei e i teatri, immagino le sale bingo”. Lo ha dichiarato Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle ad Agimeg, poco prima che le lavoratrici e le imprenditrici del gioco tornino a manifestare di fronte a Montecitorio. E sulle ripercussioni che il lockdown sta avendo sui lavoratori: “E’ una questione che riguarda la pandemia e la sicurezza. Le sale bingo (probabilmente Silvestri intendeva un più generico sale giochi ndr) a livello di sicurezza non sono il massimo, visto che sono tutte oscurate. A Roma ad esempio abbiamo visto che – rispetto alle direttive adottate dal Comune – c’è una percentuale ampissima di sale che non rispetta le regole. Da questo punto di vista, come sono chiusi i ristoranti, i centri commerciali e tutti gli altri esercizi, è normale che debbano rimanere chiuse anche queste attività”. “Lo Stato sta cercando di aiutare con tutte le risorse che può mettere in campo tutti i lavoratori”. E sul fatto che gli aiuti non sempre siano sufficienti, Silvestri osserva che: “Lo Stato sta facendo tutto quello che può, è una questione che riguarda tutto il mondo. Lo Stato vuole far ripartire tutta la parte attiva, non ha alcun interesse a chiudere una serranda. Al contrario, la vuole riaprire, perché è così che l’economia gira. E’ ovvio che se le chiude è per motivi di sicurezza e sanità. Questo i lavoratori devono capirlo, anche se comprendo le loro difficoltà. La questione dell’azzardo non ha nulla a che vedere con le chiusure, lo Stato non ce l’ha con l’azzardo come non ce l’ha con i musei o con i ristoranti. E’ solamente una questione di sicurezza e dobbiamo uscirne il prima possibile“. cr/AGIMEG



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