• MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2020 - S. Agostino v. di Canterbury

Santori (direttivo Lega Salvini-Premier Lazio): “Questo Governo fa solo spot e non permette ai 120mila lavoratori del gioco di poter riprendere a vivere. Noi daremo sempre voce alle situazioni di discriminazione”

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“Il centro-destra si è dimostrato spesso unito per le battaglie di questo tipo. Le problematiche sul tema del gioco in particolare fanno emergere che sono a rischio migliaia di posti di lavoro nell’indifferenza più totale del Governo. Il settore del gioco è inspiegabilmente ancora chiuso e l’unico a ricevere un aumento di tassazione. Spesso si dimentica che questo mondo è composto da piccoli imprenditori in franchising e di onesti lavoratori che non possono sopportare un’ulteriore tassa dello 0,5% sulla raccolta delle scommesse, che per chi conosce la materia si tratta di un aumento reale molto corposo” – E’ quanto ha affermato il membro del direttivo della Lega Salvini-Premier Lazio, Fabrizio Santori, durante la diretta Facebook organizzata da Agimeg con il direttore Fabio Felici – “Il settore è messo in ginocchio da questa politica assente. Noi, come opposizione, abbiamo presentato numerose proposte depositandole sia alla Camera sia al Senato, ma non siamo stati ascoltati dal Governo. Speriamo che nel DL Rilancio, come sottolineato anche dal Presidente della repubblica Sergio Mattarella, l’esecutivo sia più aperto nei confronti delle opposizioni. Trovo assurdo che il settore del gioco non abbia una data certa per la riapertura e per di più, dopo essere stati chiusi per 3 mesi, si procede ad un incoerente e ingiusto aumento di tassazione. Questa è una battaglia di civiltà. Il Governo lavora solo attraverso spot e capisco la rabbia dei lavoratori di un settore che ha tanta voglia di ritornare in pista ma vedono nei loro confronti un accanimento immotivato di alcune formazioni politiche. Inoltre, per molti lavoratori del comparto non è ancora  arrivata la cassa integrazione ed è normale che onesti cittadini, di fronte a tutte queste mancanze dello Stato, perdano la pazienza. La classe politica dirigente non ha aperto nessun tavolo di confronto con le categorie maggiormente più colpite, perdendo di vista la realtà. La Lega è favorevole alla riapertura di qualsiasi attività. Oggi è discriminatorio che uno dei pochi settori a non poter rialzare la serranda sia quello dei giochi anche perché ci sono tutte le condizioni di sicurezza per farlo e si tutelerebbero 120mila posti di lavoro. Come consigliere comunale e regionale mi sono sempre battuto per aiutare le persone affette da ludopatia, sono convinto che lo Stato debba fornire i mezzi per combattere questa patologia, ma non si risolve attraverso la chiusura di attività di gioco. Sono altre le strade da perseguire. La nostra azione politica è volta a trovare un punto di incontro per tutte le esigenze dei cittadini. Il settore del gioco non ha ancora una data di ripartenza certa e questo è assolutamente vergognoso nei confronti delle migliaia di lavoratori che operano nel comparto. Una data, ovviamente, non possiamo fornirla noi dell’opposizione, noi possiamo solo far luce e dar voce a situazioni come queste. Infine, ritengo molto importante costituire associazioni forti e far sentire la propria voce nelle piazze, come sta accadendo in questo periodo, affinché vengano portate le istanze del settore ai tavoli di confronto con il Governo.” ac/AGIMEG



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