• MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2020 - S. Frumenzio vescovo

Pucci (Pres. Astro) ad Agimeg: “Abbiamo deciso di ampliare il nostro raggio d’azione su altre anime della filiera del gaming per sostenere tutti nella battaglia per il rispetto dei diritti di chi offre gioco legale”

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“L’esigenza di superare le contrapposizioni di filiera e mettere a disposizione un luogo di confronto con i soggetti, come i concessionari, che ci sono vicini, ci ha portato a dare vita al progetto, sul quale lavoravamo da tempo, di estendere la rappresentanza anche a segmenti del gioco legale rimasti fino ad oggi estranei al raggio d’azione della nostra associazione. Abbiamo così creato un’associazione non soltanto per la categoria dei gestori: è fondamentale passare dalla rappresentanza dei soggetti alla rappresentanza dei prodotti, superando i conflitti della filiera”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Massimiliano Pucci, Presidente di Astro, che ha dato vita ad un nuovo progetto, che vede Astro da associazione di gestori di apparecchi trasformarsi in una rappresentanza degli operatori del gioco lecito, ampliando i propri obiettivi associativi, con la nascita di un tavolo tecnico ‘online e scommesse’.
“Riteniamo che questo sia l’unico modo per poter far uscire proposte in grado di contemperare ai tanti interessi contingenti della filiera, in modo che ogni soluzione presa non sia a vantaggio di questa o di quella categoria. Cercheremo di mettere insieme le diverse anime della filiera del gioco legale, attraverso una sintesi che possa essere condivisa da tutti”.
“Nel manifesto del nuovo assetto organizzativo di Astro”, votato nella giornata di ieri dal Consiglio direttivo, “due sono i punti fondamentali: la lotta all’illegalità, la difesa del gioco legale contro ogni forma di infiltrazione criminale, e la promozione del gioco responsabile sui territori, attraverso formazione e informazione, cui va aggiunta la garanzia di uno sviluppo sano del settore industriale nazionale, delle competenze aziendali e dell’occupazione nella filiera”, ha proseguito Pucci.
“Il manifesto, che sta registrando un gran numero di sottoscrizioni, punta a raggiungere obiettivi vitali per il settore del gioco lecito superando i conflitti della filiera. La sfida principale che il settore è chiamato ad affrontare è senza dubbio quella del riordino, che si lega strettamente al tema delle gare per le concessioni e alla gestione delle crescenti limitazioni imposte dalle normative locali all’attività dei punti vendita autorizzati presenti sul territorio. Un riassetto che deve presupporre la volontà di disegnare un modello di lungo periodo mirato a dare certezze e sicurezze ai giocatori così come agli operatori, alle aziende ed agli investitori per rafforzarne sempre di più gli aspetti di legalità e contrasto alle derive ludopatiche”. cr/AGIMEG



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