• MERCOLEDÌ 8 DICEMBRE 2021 - Immacolata Concezione

Usa 2016: scontro Trump-Papa, candidato attenua toni

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright ANSA.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


WASHINGTON - Donald Trump non corregge del tutto, ma di certo attenua la sua reazione alle parole di papa Francesco che condannano la sua proposta di costruire un muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico per fermare l'immigrazione illegale.
    Sono passate poche ore dalle critiche del pontefice quando il tema irrompe con prepotenza nel duello tra i contendenti per la nomination repubblicana, tanto che in un nuovo dibattito tv in South Carolina, trasmesso dalla Cnn, non puo' che essere su questo la prima domanda, con i candidati che si dividono tra chi si dichiara "pro papa" come John Kasich e chi, come il cattolico Jeb Bush, ritiene che nessuno abbia il diritto di pronunciarsi sulla fede di ciascuno, nemmeno il Santo padre evidentemente.
    Kasich, quindi, il governatore dell'Ohio che emerge sempre piu' come il moderato ragionevole nell'infuocata battaglia per la nomination repubblicana, non ha dubbi : "Consideratemi nella colonna di quelli che stanno col Papa" afferma subito."Abbiamo gia' troppi muri tra di noi - aggiunge -, se vogliamo fare qualcosa a Washington sono i ponti che dobbiamo costruire". E' poi Jeb Bush, di fede cattolica, a prendere invece le distanze dalle osservazioni del pontefice. "Il papa e' una ispirazione, ma non e' appropriato mettere in discussione la fede di Trump", ammettendo: "Mi metto sempre nei guai quando si tratta delle parole del papa". Gia' in occasione dell'enciclica di Francesco sul clima Jeb Bush aveva sottolineato che a suo avviso Chiesa e politica devono occuparsi di cose diverse. E' poi la volta di Donald Trump, che non si tira indietro e dapprima non sembra mollare, salvo pero' offrire qualche precisazione. E' tutta colpa dei media, secondo il miliardario aspirante presidente che a caldo aveva definito "vergognoso" l'intervento del pontefice. "Io non voglio litigare con il papa", afferma quindi, e spiega che a suo avviso le parole di Francesco sono state male interpretate Jeb Bush, non appropriato criticare fede Trump - "Il papa e' una ispirazione, ma non e' appropriato mettere in discussione la fede di Trump". Lo ha detto il candidato per la nomination repubblicana Jeb Bush, commentando le parole di Francesco durante un evento 'domanda e risposta' in South Carolina, la prossima tappa delle primarie, trasmesso in diretta dalla Cnn. "Mi metto sempre nei guai quando si tratta delle parole del papa", ha detto Bush, che e' cattolico e che gia' in occasione dell'enciclica di Francesco sul clima aveva notato che a suo avviso Chiesa e politica devono occuparsi di cose diverse. "Io non metto in discussione la cristianita' della gente", ha detto Bush.   Papa 'scomunica' Trump, non è cristiano. Lui, vergognoso - Uno scontro senza precedenti tra un Pontefice e un candidato alla Casa Bianca. Da un lato Papa Francesco che, di ritorno dal viaggio in Messico, critica Donald Trump per le sue posizioni sugli immigrati: "Una persona che pensa di fare i muri non è cristiano. Questo non è il Vangelo". Dall'altra il tycoon newyorchese, notoriamente senza peli sulla lingua, che replica a muso duro: "Il Papa fa politica. E' vergognoso". Un botta e risposta che fa immediatamente il giro del mondo e che negli Stati Uniti oscura quella che fino a metà giornata era la notizia del giorno: lo storico annuncio del viaggio di Barack Obama a Cuba. Su tutte le tv americane, dalla Cnn alla Abc, la breaking news del Papa e la risposta a stretto giro di posta di Trump lasciano senza parole commentatori e analisti. "Trump va alla guerra col Papa", titola Politico. "Una cosa così non si era mai vista", è il coro unanime, con le critiche a Trump che alcuni osservatori (dal New York Times al Wall Street Journal) interpretano come una sorta di discesa in campo del Pontefice nella campagna elettorale americana. A stuzzicare Francesco sul volo di ritorno in Italia i giornalisti, che gli chiedono del muro di 2.500 chilometri che Trump promette di costruire se diventerà presidente, oltre alla deportazione di circa 10 milioni di immigrati clandestini. I cattolici Usa devono votarlo?, gli chiedono ancora: "Non mi immischio - risponde il Papa - solo dico questo uomo non è cristiano, se dice queste cose. Bisogna vedere se ha detto così oppure no. Su questo do il beneficio del dubbio". Agenzie di stampa e tv fanno appena in tempo a rilanciare queste parole che immediata arriva la risposta del miliardario candidato alla Casa Bianca, che da sempre si professa presbiteriano. Una risposta data sia attraverso una dichiarazione scritta sia in tv, dove viene ripreso durante un comizio in South Carolina, prossima tappa delle primarie repubblicane. "Per un leader religioso mettere in dubbio la fede di una persona è vergognoso", attacca: "Io sono orgoglioso di essere cristiano, e come presidente non permetterò alla cristianità di essere continuamente attaccata e indebolita, proprio come sta avvenendo adesso con l'attuale presidente". E' un fiume in piena Trump. Torna ad accusare il Papa di "fare politica" e di essere usato "come una pedina". Una stoccata già usata in passato dal tycoon, tanto che il Papa aveva già commentato: "Grazie a Dio che ha detto che sono un politico, perché Aristotele definisce la persona umana come 'animal politicus', quindi sono una persona umana". "Sono una pedina? - aggiunge - Mah, forse, non so, lo lascio al giudizio di voi, della gente". Davanti ai suoi fan Trump però non si ferma: "Tutti sanno che l'obiettivo ultimo dell'Isis è attaccare il Vaticano. E il Papa deve pregare che Donald Trump diventi presidente, perché così questo non accadrà". Poi denuncia come il governo messicano lo abbia denigrato con il Papa, "che ha ascoltato solo una parte della storia. Non ha visto il crimine, il traffico della droga e l'impatto economico negativo che le attuali politiche hanno sugli Stati Uniti". Quanto la polemica peserà sulle prossime tappe delle primarie repubblicane è incerto. Per qualcuno il Papa potrebbe aver dato il colpo del ko a Trump, per altri al contrario lo scontro potrebbe galvanizzare i suoi sostenitori e molti incerti. Intanto Hillary Clinton su Twitter ringrazia Francesco per aver visitato il confine Usa-Messico e per aver lanciato l'appello per una riforma dell'immigrazione: "Abbiamo bisogno di tenere le famiglie unite, e non divise"



Sannioportale.it