• LUNEDÌ 18 GENNAIO 2021 - S. Beatrice vergine

Si ipotizza pool salva-Roma con diversi sub-commissari

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Un commissario da solo potrebbe non bastare per Roma, con il Giubileo alle porte e le elezioni in primavera. Chi dovrà sostituire il (quasi) dimissionario Ignazio Marino avrà bisogno di tutta una struttura che lo affianchi nella gestione della macchina elefantiaca e problematica del Campidoglio. E così si ipotizza un pool salva-Roma, con diversi sub commissari - già avvenuto in passato in casi analoghi nella capitale - nel ruolo dei principali assessori dimissionari, ma anche l''arrivo di dirigenti da altri Comuni per i dipartimenti più delicati. Infine si pensa a un super regista per il Giubileo, che si occupi solo del coordinamento dell''Anno Santo straordinario, che sarà il prefetto Franco Gabrielli. L''obiettivo è evitare la paralisi della capitale d''Italia. Ma se si è trovata la cornice ancora la foto è difficile sceglierla. Fioccano i primi "no" ad eventuali proposte. Il più pesante è quello di Raffaele Cantone. "Sto facendo il presidente dell''Anac e continuerò a farlo", garantisce Cantone declinando così possibili offerte da commissario o da sindaco. L''assessore Alfonso Sabella invece è meno perentorio: "valuterò per ora ho avviato le procedure per rientrare in magistratura, sono e resto magistrato" Sarà il Prefetto Gabrielli a scegliere il commissario, d''intesa con il governo, destinato a confermarlo chiedendo un decreto al presidente della Repubblica. Dalla prefettura si sottolinea che dovrà essere affiancato da almeno 4-5 subcommissari. Una soluzione non menzionata nel Testo unico di legge sugli Enti locali (Tuel), ma da tempo entrata nella prassi, come conferma il professor Pietro Barrera, esperto di Diritto amministrativo. Una possibile soluzione la indica Alfonso Sabella, magistrato e assessore alla Legalità uscente del Campidoglio, tra i papabili per il posto di commissario e poi di candidato sindaco. "Si potrebbe decidere di nominare, oltre al commissario e alla sua squadra, tutti o molti degli attuali 14 presidenti dei Municipi sub-commissari territoriali - dice Sabella - Alla fine hanno ancora legittimità di voto popolare e sarebbe utile a non togliere ai cittadini punti di riferimento". I Municipi di Roma sono 15 ma quello di Ostia è già commissariato per mafia. "Un uomo solo, in questo caso un commissario solo, non può gestire Roma, la macchina amministrativa è troppo deteriorata", aggiunge Sabella, la cui nomina avrebbe il vantaggio di una buona conoscenza della stessa macchina. "Oltre al commissario ci potrebbe essere una squadra anche non troppo ampia di subcommissari - cinque o sei - dice il magistrato antimafia in aspettativa - e poi una squadra di dirigenti mandati in comando a Roma da altre amministrazioni". I dirigenti comandati da altre amministrazioni servirebbero in sostanza a sorvegliare e sovrintendere alla complessa macchina burocratica capitolina sulla quale pende l''ombra di infiltrazioni, alcune già accertate nell''inchiesta Mafia Capitale. Per il Giubileo, invece, "si pensa ad una gestione separata, ovvero un altro commissario". Insomma quello che si teme è un blocco burocratico al quale conseguirebbe una paralisi della città con le municipalizzate con i conti in rosso, un trasporto pubblico da riadeguare, la raccolta rifiuti che incontra difficoltà e inefficienze e i cantieri per il Giubileo che devono partire ora o sarà troppo tardi. Per fare tutto ciò si pensa anche all''apporto dei minisindaci che potrebbero essere trasformati in mini commissari territoriali. Un''intera città commissariata è l''ultima, estrema carta per non dichiarare il fallimento Capitale.



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