• DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020 - S. Saturnino martire

Mancini gela Mourinho: "A S. Siro venga chi vuole"

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Mourinho a San Siro, con la benedizione di Moratti, forse non è stata un'eccellente idea e potrebbe rivelarsi addirittura pessima: Mancini è sembrato irritato nella mattiniera conferenza stampa che precede la sfida con la Sampdoria. "Tutti possono venire allo stadio - ha detto - e Moratti può fare quello che vuole, ha il 30 percento di quote dell'Inter". Ci ha pensato il presidente Thohir poco dopo a rincuorarlo, assicurandogli fiducia e futuro del club. E dall'Inghilterra, ancora prima di atterrare a Milano, lo stesso Mourinho ha chiarito che non prenderà il posto di Mancini a fine stagione. L'avvento dello Special One ha gettato scompiglio nell'Inter e alla vigilia di una partita già di per sé difficilissima. E' stata una giornata lunga, iniziata presto con la conferenza di Mancini: volto tirato dopo giorni di ritiro. La squadra sta attraversando un momento ad alta tensione e anche l'allenatore sembra sentire la pressione. "E' una partita delicata - ha ammesso - ma per noi lo sarebbe anche un'amichevole contro la Primavera finché non usciamo da questa situazione". Un equilibrio precario a cui si è aggiunto il fastidio per la presenza di Mourinho in tribuna. Thohir ha capito l'umore del suo allenatore e ha ridimensionato il ritorno del portoghese in Italia. "E' bellissimo che lui e Ronaldo - ha affermato a Sky poco prima di partire per Londra - vengano al Meazza. E' un grande allenatore, ha fatto la storia dell'Inter, ma ora c'è Mancini che a sua volta ha scritto la storia". Una carezza al tecnico ma anche una presa di distanza dall'intempestiva decisione di Moratti di invitare Mourinho a Milano. Forse non propriamente il momento giusto. Per quanto possa essere una festa e un regalo per i tifosi, c'è il rischio che il portoghese si prenda la scena e contribuisca ad innervosire la squadra. Nelle ultime, ad esempio, ore si sono fatte insistenti le voci di un possibile interesse dell'allenatore portoghese per Miranda, Murillo e Icardi. Indiscrezioni che Thohir ha subito smentito parlando di un piano a lungo termine: "Icardi fa parte di un progetto così come gli altri". Mourinho non è venuto per fare mercato, ha accettato solo l'invito di Moratti a sei anni dalla vittoria del Triplete mai festeggiato con i tifosi nerazzurri che certamente gli riserveranno una grande accoglienza. Due settimane per organizzare la visita lampo, 24 ore milanesi durante le quali lo Special One pranzerà con l'ex presidente e la sua famiglia per poi recarsi al Meazza. "Sarà una grande emozione - ha raccontato ad alcuni giornali - tornare a San Siro con gli interisti. Ma una cosa la voglio chiarire: io non sarò allenatore della prossima stagione. L'Inter ha un progetto che è di Erick Thohir e di Roberto Mancini. Idee che appoggio in pieno e il mio desiderio è che il programma del presidente e del tecnico si concluda con un grande successo. Voglio vedere sorridere di nuovo gli interisti e spero che domani arrivi una vittoria". In ogni caso, Mourinho è sempre una mina vagante anche perché come lui stesso ha detto: "Non so quale sarà la mia prossima squada", ma è una cosa è certa "non sono alla ricerca di un club, sono i club che mi cercano".



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