• MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2020 - S. Contardo Ferrini

I funerali di Muhammed Alì a Louisville. Il mondo saluta Cassius Clay

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Funerali dell'ex campione mondiale dei pesi massimi Muhammed Ali al 'Kfc! Yum Center' di Louisville in Kentucky, dove è prevista la presenza di personalità politiche e di capi di stato tra cui il re di Giordania Abd Allah II e il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdo?an. Grande assente il presidente americano Barack Obama, impegnato con la cerimonia di diploma della figlia maggiore Malia. A fare le sue veci ci sara' il suo consigliere più' stretto, Valerie Jarrett, che leggera' una dichiarazione da parte dell'inquilino della Casa Bianca. L'ex presidente Bill Clinton invece terrà l'elogio funebre. Si tratta del secondo dei due riti funebri per ricordare il campione morto lo scorso 3 giugno a 74 anni per complicazioni respiratorie.   Barack Obama ha voluto ricordare, in un video postato sulla sua pagina Facebook, Muhammad Ali, parlando del campione come "the Greatest", il più grande, unico nel suo genere. Una "figura rara" capace di attirare l'immaginazione del mondo, grazie alla sua apertura, al suo essere "divertente, generoso e coraggioso". Obama, nel video, esce dalla stanza Ovale e va in quella da pranzo dove mostra due oggetti che dice di 'conservare alla Casa Bianca' in memoria del tre volte campione dei pesi massimi di pugilato: il libro illustrato "Goat-A Tribute to Muhammad Ali" e un paio di guantoni da boxe autografati dal campione. Il presidente non parteciperà domani alla commemorazione di Ali a Louisville perchè impegnato nella cerimonia del diploma della figlia Malia. L'EREDITA' DI ALI' I funerali islamici
Bagno di folla per il giorno dell'addio islamico per Muhammad Ali: è stato il primo dei due riti funebri. Oltre alla famiglia, circa 15 mila persone hanno assistito allo 'jenazah', la preghiera islamica che si è tenuta alla Freedom Hall, l'arena dove il pugile nel 1961 ha combattuto l'ultima volta a Louisville, sua città natale. A presiedere l'imam Zaid Shakir che con la famiglia, rispettando le volontà' dello stesso pugile, ha fatto sì che la cerimonia rendesse onore alla sua fede musulmana. Non a caso all'ingresso, anche se aperto a tutti, è stata data la precedenza al pubblico di fede islamica. Tra gli ospiti presenti l'attivista per i diritti civili Jesse Jackson e uno dei più famosi manager della storia della boxe, Don King.



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