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Meteo

L’Alta Pressione sarà sempre più un problema nel futuro

GFS: Alte Pressioni in Europa.

Un’estate dopo l’altra, lo stesso copione

Negli ultimi anni l’Europa centro-occidentale vive estati segnate da anticicloni che si piazzano sulla Penisola Iberica e sulla Francia e lì restano per giorni, talvolta settimane, essi poi si espandono verso l’Italia, ma sono i Paesi citati prima ad esserne maggiormente colpiti, per ora. Quest’anno giugno 2026 è stato il più caldo mai registrato sull’Europa Occidentale e a settembre si sono toccati valori fino a 39°C tra Francia, Spagna e Portogallo. Uno studio pubblicato su Nature Communications ha mostrato che le ondate di calore nell’Europa occidentale sono cresciute da tre a quattro volte più in fretta rispetto al resto delle medie latitudini dell’emisfero nord.  

La genesi: una corrente a getto che si divide

Tutto si origina a 8-10 chilometri di quota, dove scorre la corrente a getto, il fiume d’aria che separa l’aria fredda polare da quella calda subtropicale. Quando il getto si sdoppia in due rami (il cosiddetto doppio getto) oppure ondula in modo marcato, tra un ramo e l’altro si apre uno spazio in cui l’alta pressione subtropicale risale verso nord e si blocca. Le ricerche del Potsdam Institute for Climate Impact Research indicano che questi stati di doppio getto, diventati più persistenti, spiegano quasi tutto l’aumento delle ondate di calore nell’Europa occidentale. Un secondo lavoro, guidato dal climatologo Robert Vautard, ha rilevato che le configurazioni con flussi meridionali e anticiclone sull’Europa centrale sono diventate più frequenti di quanto previsto dai modelli matematici climatici.  

L’effetto campana: l’aria compressa si scalda

Sotto l’anticiclone l’aria scende lentamente dall’alto verso il suolo: è la subsidenza. Scendendo trova una pressione via via maggiore e viene compressa e si scalda, proprio come l’aria nella pompa di una bicicletta. L’aria si scalda di circa 1°C ogni 100 metri di discesa. L’alta pressione in quota agisce così come una campana appoggiata sul terreno. L’aria nei bassi strati resta intrappolata, il cielo si mantiene sgombro di nubi, il sole picchia per 15-16 ore al giorno e il suolo, sempre più secco, smette di cedere umidità. Senza evaporazione a raffreddarlo, il terreno trasferisce quasi tutta l’energia all’aria e giorno dopo giorno il calore si accumula. Ecco perché l’interno della Spagna o la valle del Rodano possono superare i 40°C, mentre le coste di Marocco, Algeria e Tunisia restano spesso lievemente più miti. Lì il mare mitiga il clima con le brezze, e il centro della campana sta più a nord. Lo stesso meccanismo raggiunge a tratti il Nord Italia e la Sardegna, quando il bordo orientale dell’anticiclone si allunga sul Mediterraneo occidentale.  

Il rischio per l’Italia

L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente: secondo il rapporto European State of the Climate 2025 di Copernicus e WMO, la temperatura sale a un ritmo più che doppio rispetto alla media globale. Gli stessi ricercatori sottolineano che i modelli matematici faticano a riprodurre i cambiamenti osservati nella circolazione atmosferica, e questo invita alla prudenza nelle proiezioni. Il punto delicato riguarda la posizione della campana anticiclonica: con il Riscaldamento Globale, l’area occupata dall’anticiclone subtropicale tende ad allargarsi verso nord e verso est. Un’espansione più frequente del nucleo verso la nostra penisola porterebbe fasi di caldo più lunghe e notti tropicali più numerose al Nord, al Centro e al Sud Italia, con il contorno di temporali di calore violenti ai margini della struttura. Già oggi l’Anticiclone delle Azzorre, che un tempo garantiva estati stabili ma sopportabili, lascia spesso spazio a masse d’aria di matrice africana. Conoscere il meccanismo aiuta a leggere le previsioni con maggiore consapevolezza e a organizzare per tempo sistemi di prevenzione: città più verdi, edifici meglio isolati, gestione attenta dell’acqua.   Credit
  • Heat extremes in Western Europe increasing faster than simulated due to atmospheric circulation trends – Nature Communications
  • Accelerated western European heatwave trends linked to more-persistent double jets over Eurasia – Nature Communications
  • Increase in heatwaves in western Europe linked to changes in the jet stream – Potsdam Institute for Climate Impact Research
  • Ten charts to discover the European State of the Climate 2025 report – Copernicus

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