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Meteo

Freddo in arrivo, già dal weekend temperature sotto media in queste regioni

Arrivano venti dai Balcani
Correnti fredde in arrivo dalla Russia
L’attuale parentesi mite anticiclonica ha i giorni contati ed il meteo cambierà in modo graduale e poi sempre più drastico nella seconda parte della settimana. Il freddo, in arrivo direttamente dalla Russia, entrerà nel vivo nel corso del weekend, ma sarà solo l’inizio di un periodo da pieno inverno anticipato destinato a durare più a lungo. Il cambiamento si avvertirà già da Venerdì 30 ottobre, quando le correnti nord/orientali inizieranno a portare i termometri in giù con tempo in peggioramento su parte delle regioni del versante adriatico.   Lo scenario muterà in modo davvero brusco, visto che sino a Giovedì 29 l’anticiclone dominerà in modo incontrastato con temperature diurne in ulteriore aumento su valori diffusamente sopra la media. Il diffuso soleggiamento, assieme al flusso in quota di matrice subtropicale, porterà caldo anomalo più accentuato in montagna. Le temperature saranno però molto miti anche sulle pianura, con picchi di 18-19 gradi in Val Padana e qualcosa in più sui fondovalle alpini e sulla Liguria. La soglia dei 20 gradi si supererà facilmente in alcune aree del Centro-Sud, specie sulle zone tirreniche. Sulle due Isole Maggiori i termometri si spingeranno fino ai 23-24 gradi.   Questo clima così piacevole diurno si contrapporrà a temperature più frizzanti notturne, con escursioni termiche notevoli specie al Nord e sulle valli interne delle regioni centrali. Tutto inizierà a cambiare da Venerdì 30 ottobre, con l’anticiclone via via più sbilanciato verso nord, che favorirà il graduale afflusso di correnti più fredde dai Balcani. Le temperature inizieranno quindi a calare soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e al Sud, dove sarà anche maggiormente avvertita la ventilazione vivace di Tramontana e Grecale.  

La piega invernale d’inizio novembre

Il primo freddo stagionale entrerà nel vivo nel corso del weekend, tanto che entro Domenica 1° novembre i termometri caleranno anche di 4-5 gradi. Va detto che questo calo termico risulterà accentuato dal rinforzo del vento. In poche parole per la giornata di Ognissanti difficilmente le temperature supereranno picchi di 15-16 gradi sulle pianure del Nord, ma anche sulle zone interne ed adriatiche del Centro-Sud laddove saranno presenti nubi e precipitazioni. Il raffreddamento sarà più limitato sul resto d’Italia, attenuato dal sole, con ancora qualche punta superiore ai 20 gradi sulle Isole Maggiori.   L’apertura di novembre vedrà quindi temperature localmente sotto media su tutte le regioni orientali dal Friuli sino alla Puglia, ma con ulteriore raffreddamento che sembra accentuarsi nei primi giorni della prossima settimana. L’arrivo di masse d’aria più fredde d’origine russa spingerà i termometri più in basso e potranno aversi anche le prime nevicate precoci della stagione in Appennino.   Questa circolazione fredda sembra protrarsi per buona parte della prima decade di novembre, stante l’insistente posizione dell’anticiclone ad alte latitudini con massimi sulla Scandinavia. Ci sarà quindi ben più che un pizzico d’inverno e sarà soprattutto prolungato. Il passaggio così brusco lasceranno abbastanza sbalorditi, considerando che ancora non abbiamo quasi fatto a tempo a percepire il meteo d’autunno e l’estate tardiva ce la siamo lasciati alle spalle da poco.   Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.
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