Una speranza per chi soffre di maculopatia

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Di degenerazione maculare senile soffrono quasi un milione e mezzo di italiani. Per loro, esiste oggi un nuovo farmaco più efficace di quelli disponibili fino ad adesso. Anche se, prima di una diagnosi mirata, passa ancora troppo tempo...Si chiama «degenerazione maculare senile», colpisce la macula, la zona al centro della retina, e affligge circa un milione e 400 mila italiani. Ogni anno, in genere dopo i 55 anni, tra 63 mila e 91 mila persone si accorgono di un calo della vista nella zona centrale di uno o entrambi gli occhi. Nel suo decorso, la maculopatia compromette la capacità di vedere i colori e i dettagli, con gravi riflessi nella vita quotidiana, anche se la visione laterale e «paracentrale» viene conservata. Per bloccare il processo finora i retinologi facevano affidamento su quattro farmaci: il Macugen (principio attivo: pegaptanib sodico); il Lucentis (ranibizumab), l'Eylea (aflibercept) e l'Avastin (bevacizumab). Tutti si basano su un'idea dello scienziato Judah Folkman dell'Harvard Medical School, scomparso da pochi anni: colpire i Vegf, acronimo per Vascular endothelial growth factor, un segnale tra le cellule che determina la crescita o la rottura dei vasi sanguigni nel tessuto ...



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