• MERCOLEDÌ 26 GENNAIO 2022 - S. Paola vedova

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Mario Orfeo: l'occhio che veglia sui talk show

Il giornalista nato «barricadero» a la Repubblica ha ricoperto ogni ruolo nella televisione pubblica. E con le nuove nomine Rai diventa responsabile degli «Approfondimenti». Con un controllo cruciale sull’informazione di tutte le reti.Vabbè, mo’ ce tocca er piddino». Fra le migliaia di peones della Rai non si scomoda nessuno, l’approccio è lasco come quando gli toccava «er renziano» o «er grillino». Ma il tono di voce è molto più basso perché Mario Orfeo, di nuovo padrone dell’informazione pubblica, pare abbia sensori ovunque. Anche nei bar di via Settembrini. Dicono i bene informati che li avrebbe metaforicamente piazzati con scrupolo nei 12 anni trascorsi là dentro ad accumulare incarichi e battere record.Uno su tutti: è l’unico giornalista italiano ad avere diretto Tg1, Tg2 e Tg3 (il leggendario Nuccio Fava si era fermato a due), in nome di una transizione ideologica forse seconda solo a quella del suo conterraneo Luigi Di Maio. E di un’indubbia capacità professionale.Nella Rai draghian-piddina l’uomo Fuortes è lui, napoletano di 55 anni, che all’ultimo giro di valzer ha pescato il jolly: direttore degli «Approfondimenti». Detto così sembra il ruolo di un parcheggiato, di una risorsa democratica in stand by a incassare lo stipendio. ...
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