• MERCOLEDÌ 26 GENNAIO 2022 - S. Paola vedova

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Lobby continua

Per anni sono stati parlamentari, ministri e persino presidenti del Consiglio. Poi, conclusi quei prestigiosi ruoli di governo, hanno trovato nuovi lavori altolocati e ben retribuiti. Spesso si tratta di poltrone in ex partecipazioni statali. O in aziende private dove potranno sfruttare al meglio i contatti e le amicizie coltivate ai tempi dei loro incarichi pubblici.«Anche Giuseppe Conte ha iniziato a fare conferenze all’estero» maligna il più malevolo di tutti. Sopraffino conferenziere di una rinomata e munifica «culla del Rinascimento» come gli Emirati Arabi, Matteo Renzi prova a togliersi il macigno dalla francesina nera. «Non ho incassato né richiesto un euro» lo rintuzza il probo Giuseppi, capo dei Cinque stelle. Che rimarca l’atroce dilemma su cui l’emiciclo beatamente sorvola: «È legittimo che un parlamentare o un leader politico riceva compensi da Stati stranieri?». Lecito di sicuro, opportuno mica tanto. E che dire degli illustri ex ministri, sottosegretari e onorevoli che passano da un ruolo pubblico a un contiguo incarico privato? Gli inglesi le chiamano «revolving doors». I francesi «pantouflage». In Italia sono le ormai istituzionalizzate porte girevoli. Laute superpoltrone. Ultracomodi materassi in purissimo lattice. Ottenuti grazie ai trascorsi in parlamento, con cui molti fortunati continuano a interloquire.Certo il Matteo d’Arabia ha fatto, come al solito, le cose in grande. Nel suo caso, politica e lobbysmo convivono nella stessa stanza, sigillata a doppia mandata. L’ex premier siede ancora a Palazzo Madama e guida un partito, Italia viva, con pochi voti ma sterminate ambizioni. Eppure, non si risparmia: fa parte del board del fondo arabo Future investment initiative institute. Ed è anche entrato nel cda di Delimobil Holding, società di car sharing italo-russa. Polemiche formidabili, dunque. Lui glissa: «La legge me lo consente». Vero. L’Italia è uno dei pochi Paesi europei in cui le porte possono girare senza sosta. E Renzi resta inarrivabile. Tanti ex colleghi, compagni di partito e membri del suo governo, sono ...
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