• MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 - S. Fabio martire

L'ex Ilva zavorra l'Italia. Dazi Ue e prezzo dell'acciaio ancor di più

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Il settore delle materie prime ha subito un notevole rialzo negli ultimi mesi e la politica italiana sembra non avere ancora ben compreso la gravità del problema per il nostro sistema industriale. Siamo in totale carenza di approvvigionamento. Entro fine maggio la Commissione sarà chiamata a decidere se mantenere le tasse sul siderurgico oppure se ridurle o addirittura eliminarle. Tutelare i produttori attraverso il proseguo di una politica protezionista che penalizza tutti gli utilizzatori oppure favorire le aziende trasformatrici con una liberalizzazione degli scambi? La prima scelta sarebbe per noi la mazzata finale.Il settore delle materie prime ha subito un notevole rialzo negli ultimi mesi e la politica italiana sembra non avere ancora ben compreso la gravità del problema per il nostro sistema industriale. L'indice Lme (che raggruppa gli andamenti dei metalli non ferrosi) ha chiuso l'anno 2020 con un rincaro del 52% trainato in particolare dal rame (+47%) nichel (+51%) e zinco (+51%) e alluminio (+26%). La fase rialzista è proseguita anche nei primi mesi del 2021 con un ulteriore aumento generalizzato del 7%. Particolarmente grave la situazione nel settore degli acciai dove la carenza di offerta ha aperto la strada a prezzi quasi triplicati.Alla base di una crescita così impetuosa dei prezzi delle materie prime vi è una serie di fattori quali il forte aumento ...



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