• VENERDÌ 15 GENNAIO 2021 - S. Paolo eremita

«La solidarietà è la strada migliore per uscire dalla crisi»

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Panorama.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Il 30 marzo 1989, grazie a un'idea di Danilo Fossati e di monsignor Luigi Giussani nasce il Banco alimentare. Una fondazione per promuovere politiche a favore della lotta allo spreco alimentare e a sostegno della povertà ed esclusione sociale. Ogni anno il Banco alimentare organizza una colletta alimentare che quest'anno, per rispettare le regole di distanziamento sociale e garantire il diritto alla salute di tutti, sarà “dematerializzata". Fino all'8 dicembre saranno disponibili nei supermercati delle card da 2, 5 e 10 euro che verranno convertite in prodotti alimentari per tante persone in difficoltà. Non solo, sarà possibile partecipare anche online sui siti Amazon ed Esselunga.«Cambia la forma, non la sostanza», questo il claim della nuova campagna di raccolta. Ne abbiamo parlato con il presidente Giovanni Bruno.Questo 2020 è un anno decisamente insolito. Come cambia l'impegno del Banco alimentare?«Per la nostra attività ordinaria è stato importante coniugare il diritto alla salute di tutti quelli che lavorano per noi. Abbiamo pensato a lungo su come recuperare e consegnare il cibo in totale sicurezza e a metà settembre abbiamo deciso che sarebbe stato impossibile fare la colletta come il solito. Sapevamo però di non voler rinunciare a questa iniziativa, così importante per la nostra fondazione e per tutte le persone che aiutiamo da anni».Ci racconti di più sulla nuova colletta “dematerializzata"«Non ci saranno più i nostri ragazzi presenti fuori dai supermercati, ad eccezione delle zone gialle, ma alla cassa si troveranno delle card per fare una donazione del valore di 2, 5 o 10 euro. Inoltre si potrà anche fare direttamente la spesa per il Banco alimentare su due portali importanti: Esselunga e Amazon». Che risultati vi aspettate per quest'anno?«Abbiamo certamente messo in conto una flessione, visti i primi sette mesi dell'anno. La raccolta fisica sarà solamente in 6.500 punti vendita, invece dei soliti 12.000».In un periodo difficile come questo, come si vive la solidarietà?«La solidarietà continua nonostante tutto. In questo 2020 abbiamo incontrato 400 nuove aziende. È stata una grande testimonianza di solidarietà. Anche in una circostanza difficile come questa, dove alcune realtà non hanno potuto partecipare - principalmente per problemi informatici - le aziende con cui collaboriamo hanno scelto di fare una donazione personale al Banco alimentare. Alcuni hanno persino scelto di dire no ai regali, preferendo fare una colletta».Quando sono importanti i social al giorno d'oggi?«I social sono decisamente molto importanti. La comunicazione è diventata una parte cruciale della nostra missione e ci sta aiutando a veicolare i nostri progetti e i nostri spot, come l'ultimo con Claudio Marchisio».Quali sono i vostri progetti futuri?«Siamo pronti a metterci in gioco nei primi mesi del 2021. Sappiamo che il nuovo anno sarà importante per la nostra fondazione e siamo pronti ad accettare la sfida».Con ogni cesto Bennati acquistato si aiuta il Banco alimentareGianni Bennati è da 36 anni alla guida della Bennati srl, un’azienda specializzata nella produzione di cesti natalizi e nella distribuzione di generi alimentari. Un progetto nato dalla passione per il commercio e dall’amore per la moglie Enza Palazzotto. Quando abbiamo chiesto a Gianni come ha dato vita alla sua azienda ci ha spiegato con un sorriso come lui e la moglie fossero «le persone giuste per i nostri sogni». Con oltre 5 milioni di confezione vendute, Bennati è un vero punto di riferimento per i regali natalizi, ma non solo ...



Macrolibrarsi
Sannioportale.it