• SABATO 15 MAGGIO 2021 - S. Torquato martire

«Esistono già 1400 varianti del Covid»

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Sono il nuovo spauracchio, il grande nemico di scienziati e virologi. Stiamo parlando delle «varianti» del Covid. Dalla brasiliana, alla sudafricana senza dimenticare la più pericolosa, quella inglese, responsabile della seconda e terza ondata. Questo però stando all'oggi, perché quello che ci riserveranno le varianti per il futuro non è dato sapersi, come ci spiega il Prof. Marco Gerdol, genetista all'Università di Trieste.Quali sono le varianti in circolazione del Covid e perché le varianti del Covid destano più preoccupazione?«Le varianti di SARS-CoV-2 in circolazione sono moltissime (ad oggi ne sono riconosciute quasi 1400 nel sistema di classificazione Pango, quello maggiormante utilizzato), ma soltanto una piccolissima frazione di esse è caratterizzata da proprietà particolari in grado di conferire un aumento di trasmissibilità o potenzialmente la capacità di eludere la risposta immunitaria anticorpale. L'accumulo di mutazioni nel tempo è un processo naturale, che peraltro accade in modo più lento nei Coronavirus rispetto ad altri virus ad RNA. Tuttavia l'ampia circolazione virale a fine 2020 ha favorito la nascita in modo del tutto indipendente di diverse varianti virali che destano preoccupazione per la loro maggiore trasmissibilità (come la "variante inglese" B.1.1.7) oppure per la possibilità che possano determinare una riduzione dell'efficacia dei vaccini (come la "variante sudafricana" ...



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