• SABATO 8 MAGGIO 2021 - S. Vittore martire

Donne artiste della mimetizzazione nella Grande Guerra

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In quel grande esperimento che la Grande Guerra rappresentò nel campo delle tecniche militari, la mimetizzazione fu uno degli aspetti maggiormente rilevanti in un conflitto di posizione combattuto in trincea. Ma fu fondamentale anche nella copertura delle navi da guerra, degli aerei, dei cannoni che dovevano essere protetti dalla ricognizione nemica oppure dall'attacco a sorpresa dei sommergibili.Gli Stati Uniti furono gli ultimi ad entrare nel conflitto mondiale nel 1917, ma già da oltre un anno la preparazione alla guerra era cominciata. Nel 1916 la Marina degli Stati Uniti aveva siglato l'U.S. Navy Reserve Act (tra i cui sottoscrittori figurava Franklin Delano Roosevelt) il quale prevedeva per la prima volta l'arruolamento di personale ausiliario femminile, che fino ad allora era stato impiegato solamente per il servizio nella Croce Rossa. Come è noto, durante gli anni del conflitto l'impegno femminile si svolse su più fronti, dall'industria bellica ai collegamenti, dal confezionamento delle divise all'assistenza sanitaria. Quello dello studio della mimetizzazione per uomini e mezzi fu una storia peculiare e vide coinvolta la National League for Women's Service, una associazione di propaganda e promozione alla partecipazione femminile allo sforzo bellico, che fu attiva in tutto il territorio degli Stati Uniti nei mesi precedenti l'entrata in guerra. Il fulcro degli studi femminili sul camouflage fu a New York, dove fu reclutato un gruppo di giovani studentesse di arte. Il gruppo di ragazze elaborò modelli in scala di navi dipinte con la innovativa mimetizzazione "dazzle", che in italiano significa "abbagliare". Usata particolarmente per la chiglia delle navi, la livrea a strisce irregolari squadrate bianche e nere confondeva i sommergibili che non riuscivano ad inquadrare l'esatta posizione dell'obiettivo in movimento. Le ragazze di New York diedero una dimostrazione pubblica della mimetizzazione "dazzle" nel cuore della città. Di fronte alla New York Public Library presentarono un mezzo corazzato e un'ambulanza la cui mimetizzazione era stata realizzata nel laboratorio della U.S.Navy Reserve, mentre all'intersezione tra Broadway e la 43a Strada dipinsero con la livrea "dazzle" uno stand di promozione e vendita di francobolli per la sottoscrizione bellica. La realizzazione più spettacolare fu senza dubbio l'opera di mimetizzazione svolta pubblicamente nel mezzo di Union Square. Una squadra di giovani volontarie dipinse dal vivo la dragamine "USS Recruit" (in italiano "reclutamento"), un modello in legno a grandezza naturale che la United States Navy realizzò per promuovere l'arruolamento in Marina. Il simulacro della nave da guerra rimase esposto al centro della piazza di New York fino al 1920.Per quanto riguardò la mimetizzazione dei soldati, anche in questo caso le artiste volontarie svolsero un ruolo molto attivo. Il centro principale della sperimentazione delle divise mimetiche fu stabilito presso il Van Cortland Park, un area verde situata a nord del Bronx. Qui, assieme agli uomini della Riserve Force le donne in divisa provarono gli effetti di una tuta mimetica molto peculiare, la cosiddetta "Rock suit" o "tuta roccia". Si trattava di una particolare divisa integrale (che comprendeva anche il cappuccio) e dipinta nei colori dell'ambiente circostante, con grandi pieghe ...



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