• SABATO 8 MAGGIO 2021 - S. Vittore martire

Così Cuba prende a pugni il Covid

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Così Cuba prende a pugni il CovidC'era una volta la Svizzera felicePer enfatizzare il siero «autarchico» Sovrana, di cui manca l'autorizzazione ufficiale, L'Avana utilizza come testimonial i pugili olimpici. Al di là della propaganda, l'obiettivo è anche quello di vendere dosi a Paesi amici come il Venezuela.Come in ogni regime che si rispetti, lo sport a Cuba è uno degli strumenti privilegiati per autocelebrarsi e un testimonial perfetto, anche in tempi di pandemia. Ecco spiegato perché a essere stata vaccinata prima della popolazione, lo scorso 25 marzo, è stata tutta la squadra olimpica cubana di boxe, storica fucina di ori ai Giochi avendone collezionati ben 37 (solo gli Stati Uniti hanno fatto meglio, mentre l'Italia ne ha 15). Un «magic team» in lizza per vincere molte altre medaglie al prossimo appuntamento di Tokyo, che si terrà quest'estate, Covid-19 permettendo. Insieme ai lottatori, i mitici pugili cubani sono stati immunizzati contro il coronavirus con Sovrana 02, uno dei cinque vaccini sperimentali (un record mondiale) «orgogliosamente rivoluzionari» e prodotti all'Avana. Piccolo dettaglio, Sovrana 02 non ha ancora ricevuto l'autorizzazione ufficiale per il suo uso di massa sul «pueblo», in quanto ancora in fase di test, ma dovrebbe ottenerla entro maggio. Vaccinati anche allenatori e tutto lo staff tecnico che accompagneranno i pugili a Tokio, in totale 115 persone. Il governo ha diffuso l'evento della vaccinazione ai suoi campioni con grande enfasi sui media di Stato, presentandolo come l'ennesimo successo rivoluzionario, ma senza fare cenno al fatto che gli atleti vaccinati sono stati usati, di fatto, come «cavie», essendo un siero sperimentale senza pubblicazioni scientifiche riconosciute che ne attestino l'efficacia. Del resto, in tempi di pandemia e con il settore del turismo crollato dell'80%, oggi è proprio la «sanità di Stato» la principale fonte di entrate per le disastrate finanze cubane. E la narrativa è fondamentale per far passare il messaggio, per esempio, che le brigate mediche del regime inviate (dietro compensi milionari) in decine di Paesi Italia compresa - a Torino e Crema lo scorso anno - sono meritevoli del Nobel per la pace, come ha proposto tra gli altri anche la sindaca Pd della città lombarda, Stefania Bonaldi. In realtà, ha denunciato l'associazione Prisoners defenders, che ha raccolto le testimonianze di 500 medici e infermieri, di queste brigate fanno parte anche membri del G2, l'intelligence cubana, mentre il personale sanitario opera in condizioni di schiavitù, con L'Avana che si intasca il 90% dei salari pagati dallo Stato assistito, ritira i passaporti ai medici prima di partire e minaccia i «brigatisti» di non fargli più vedere i figli in caso di fuga. Molti ex membri, ...



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