• MARTEDÌ 11 AGOSTO 2020 - S. Chiara d'Assisi

All'Italia farebbe bene un po' di spirito anglosassone

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La nostra politica dovrebbe operare affinché il rapporto con il Regno Unito rimanga molto stretto. Perché per la «pigra» classe dirigente italiana confrontarsi con questo Paese è sempre stato un esercizio complesso e anche faticoso. La flessibilità del mercato del lavoro viene in questi giorni richiamata come importante fattore per uscire con più velocità e più equilibrio dalla crisi innescata dalla pandemia. In Italia i ripetuti richiami sull'opportunità di congelare il cosidetto Decreto dignità e i suoi effetti sui contratti a termine sono volti a recuperare un importante grado di libertà nelle decisioni di assunzioni da parte delle imprese.Allo stesso tempo, gli insufficienti risultati conseguiti dalle politiche attive impongono una rapida riorganizzazione delle funzioni dei centri per l'impiego e la riattivazione di una efficiente strategia delle competenze (skills). Agli inizi del 2000 la strada per le riforme del mercato del lavoro venne aperta da una stretta e dinamica alleanza con il governo inglese che permise di introdurre in Italia la politica del workfare e il principio della società attiva (documento Berlusconi-Blair 2002). Ne nacque una stagione proficua per l'avanzamento ...



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