• MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE 2020 - S. Bibiana vergine e martire

Scott Kelly, nuovo record spaziale americano di permanenza cumulativa

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Attivissimo.blogspot.com e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Scott Kelly, nuovo record spaziale americano di permanenza cumulativa Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di “pzancolo*” e “cinziacl*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).

L''astronauta Scott Kelly (foto qui accanto) ha totalizzato 383 giorni complessivi trascorsi nello spazio, stabilendo il nuovo primato statunitense di permanenza cumulativa. Questo record spettava finora a Mike Fincke con 382 giorni.

Kelly resterà nello spazio fino al 2 marzo 2016, salvo cambiamenti di programma, totalizzando così alla fine 522 giorni complessivi, accumulati nel corso di vari voli: uno di 8 giorni come pilota dello Shuttle nel 1999 (STS-103) per fare manutenzione al telescopio spaziale Hubble, uno di 12 giorni verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di uno Shuttle nel 2007 (STS-118), e due voli sulle Soyuz russe sempre verso la Stazione (TMA-01M nel 2010, 159 giorni, e TMA-16M a marzo 2015). La missione sulla Stazione che sta svolgendo adesso ha totalizzato finora 203 giorni.

Per la NASA è un primato notevole, molto importante per acquisire conoscenze mediche sulla fisiologia del corpo umano in ambienti totalmente artificiali e in assenza di peso come quelli che verranno usati per le future missioni umane verso Marte, ma i veri pionieri in questo campo sono i russi: il detentore del record assoluto cumulativo è Gennadi Padalka, con 878 giorni nel corso di cinque missioni, e le venti posizioni di classifica successive sono tutte appannaggio di cosmonauti russi.


C''è però un record che per ora non gli è conteso da nessuno: Scott Kelly è l''unico astronauta o cosmonauta ad avere un fratello gemello che è anche lui astronauta. Dato che Mark Kelly è sulla Terra mentre suo fratello viaggia a circa 28.000 km/h intorno al mondo per centinaia di giorni, i due stanno realizzando concretamente il famoso esperimento del paradosso dei gemelli di Einstein.

Potete seguire Scott Kelly su Twitter come @StationCDRKelly e anche su Instagram: pubblica delle foto bellissime.




Macrolibrarsi
Sannioportale.it