• DOMENICA 9 AGOSTO 2020 - S. Romano martire

Università, scontro tra nord e sud: dove si pagano meno tasse

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Il crollo delle iscrizioni all’Università spaventa gli Atenei di tutta italia e, per ricorrere ai ripari, molti di questi hanno deciso di promuovere incentivi e iniziative volte ad attirare più studenti possibili prima dell’inizio del nuovo anno accademico. La Sicilia ha dato inizio alle danze ma adesso, con la Puglia che si è aggiunta, molte Università al sud hanno deciso di percorrere questa strada, generando non poco malcontento tra quelle situate al nord.

Bonus di 1.200 e tasse azzerate: l’iniziativa siciliana

Con l’ultima Legge di Stabilità, in Sicilia un bonus di 1.200 euro è stato approvato dalla Giunta regionale per chi rientra a fare l’Università da altre regioni. L’obiettivo, quindi, è attirare sempre più studenti, ripopolando gli Atenei che rischiano di andare incontro alla chiusura, specie dopo il calo delle iscrizioni registratosi a causa dell’emergenza Coronavirus. A questo incentivo, poi, si aggiunge quello dell’Università di Palermo, che ha deciso di riconoscere l’iscrizione gratuita – per ora solo per quest’anno – a chi studia fuori regione e sceglie di trasferirsi. A chi ha puntato il dito contro l’iniziativa definendola sleale e poco corretta, come riporta La Repubblica, il rettore di Palermo Fabrizio Micari ha deciso di rispondere spiegando che si tratta di una “normale forma di concorrenza”. Lo stesso, a tal proposito, ha poi aggiunto: “La competizione tra atenei c’è sempre stata, ciascuno fa la sua politica, noi per esempio abbiamo alzato il tetto della no tax area a 25mila euro, il 70% dei nostri ragazzi sarà esonerato dalle tasse. E poi la misura della Regione prevede due azioni per complessivi 7 milioni, metà per sostenere i fuorisede, l’altra per chi sceglie di tornare”.

La riserve del ministro Gaetano Manfredi: “Dobbiamo garantire pari opportunità”

Pronto a bocciare queste iniziative e a correre ai ripari è il ministro delle Università Gaetano Manfredi che, riservandosi la possibilità di approfondire la questione, ha dichiarato: “Non conosco nel dettaglio questi incentivi, però non sono favorevole a misure che abbiamo una caratteristica di tipo territoriale, in qualsiasi posto vengano fatti. Dobbiamo garantire pari opportunità agli studenti e libertà di scelta […] Non entro nell’ambito giuridico né in una valutazione sulla costituzionalità. Dal punto di vista politico sono iniziative che non condivido”. Per questo motivo lo stesso Manfredi ha fatto sapere che si augura che queste iniziative non si moltiplichino, poiché così facendo non si va nella direzione di “un sistema nazionale della formazione e del diritto allo studio”.

In Puglia come in Sicilia: zero tasse anche per i studenti che rientrano dall’estero

Sulla stessa scia della Sicilia, come accennato sopra, si è mossa intanto anche la Puglia. La Regione, infatti, ha fatto sapere che riconoscerà l’azzeramento delle tasse a tutti gli studenti che sceglieranno di trasferirsi in una delle Università del territorio. Qui le domande di chi richiederà di iscriversi all’Università a costo zero saranno valutate in ordine di arrivo, dunque il riconoscimento dell’incentivo avverrà seguendo il criterio cronologico e fino ad esaurimento dei fondi. Per rendere possibile tutto questo è stato annunciato un investimento complessivo di 16,5 milioni, risorse queste che serviranno a finanziare anche interventi a sostegno di chi si trova in difficoltà economiche e già studia negli atenei pugliesi.



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