• MERCOLEDÌ 5 AGOSTO 2020 - Maria SS. della neve

Scuola, il dl Rilancio ridisegna classi e centri estivi: cosa cambia per bambini e ragazzi

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Continua la discussione sul Decreto Rilancio nella Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Tra i tanti emendamenti accolti dalla Commissione ce ne sono alcuni che potrebbero cambiare i connotati alla scuola pubblica. O, quanto meno, alla formazione delle classi per il prossimo anno scolastico. La modifica, resa necessaria dall’emergenza sanitaria consentirà alle dirigenze scolastiche di derogare al limite minimo del numero di alunni che possono stare all’interno di una classe. In questo modo sarà possibile mantenere le distanze di sicurezza tra gli alunni (almeno un metro di distanza tra le “rime boccali”, secondo le ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico) anche nelle aule più piccole. Tra le altre novità di rilievo per il settore scolastico ed educativo ci sono anche i nuovi fondi destinati ai centri estivi, aperti dal 15 giugno che ora potranno “accogliere” fino al prossimo settembre anche gli adolescenti.

Scuola, cambiano le norme per la composizione delle classe: le novità del Decreto Rilancio

Lunedì il Decreto Rilancio approderà alla Camera dei Deputati per la discussione e la conversione in legge. In questa sede verrà discussa anche la modifica al numero minimo di alunni che devono formare una classe. Secondo la legislazione vigente, infatti, un’aula scolastica deve essere occupata almeno da 15 alunni. Se non fosse possibile, l’istituto dovrà procedere con l’accorpamento di più sezioni, in modo da raggiungere la soglia minima. Uno degli emendamenti approvato dalla Commissione Bilancio della Camera prevede che nel prossimo anno scolastico sia possibile derogare a tale norma. Le dirigenze scolastiche potranno quindi scegliere di formare classi con meno di 15 alunni se ciò sarà funzionale al rispetto delle distanze interpersonali previste nelle ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico.

Altri 150 milioni per i centri estivi, ora aperti anche agli adolescenti

Un altro emendamento, invece, va a modificare risorse a disposizione e le modalità di svolgimento dei centri estivi. La Commissione Bilancio ha infatti approvato un’estensione dei fondi a disposizione per ulteriori 150 milioni di euro. Questa nuova iniezione di liquidità consente anche di espandere la platea dei soggetti che potrebbero prendere parte alle attività organizzate dalle amministrazioni comunali. Se l’emendamento dovesse essere confermato anche nella versione definitiva del Decreto Rilancio, i centri estivi potranno essere frequentati da tutti i residenti nel nostro Paese con un’età compresa tra i 0 e i 16 anni di età.



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