• DOMENICA 5 LUGLIO 2020 - S. Antonio Maria Zaccaria

Pubblica amministrazione, concorso per oltre 2 mila funzionari

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Oltre 2 mila posti di lavoro nella Pubblica amministrazione. Nella giornata del 30 giugno, infatti, è entrato in Gazzetta ufficiale il bando di concorso per il reclutamento di 2.133 unità di personale non dirigenziale con profilo di funzionario amministrativo. Lo ha annunciato la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, attraverso la sua pagina Facebook.

Le novità del bando, a partire dalla domanda

In virtù delle nuove norme sulla semplificazione delle procedure di reclutamento, il bando prevede alcune novità. Nel corso della prova scritta, per esempio, i candidati dovranno risolvere dei quesiti ‘situazionali‘, relativi cioè a problematiche organizzative e gestionali, con l’obiettivo di accertare la loro capacità di intraprendere le azioni più efficienti in un determinato momento lavorativo. E poi, test per la valutazione delle ‘soft skill’, della conoscenza dell’inglese e delle competenze sul digitale. La prova orale potrà essere tenuta in video, da remoto. Un’altra novità consiste poi nel fatto che ogni candidato dovrà indicare, al momento della presentazione della domanda di ammissione al concorso (ci si avvarrà di Spid e della piattaforma telematica StepOne 2019), non solo il motivo della candidatura, ma anche le esperienze di lavoro e le attitudini utili allo svolgimento delle mansioni per cui concorre. Comprese quelle informatiche e la disponibilità ai trasferimenti. Il bando prevede l’aggiunta, in commissione, di membri che si occuperanno della valutazione di tutte queste competenze.

Chi viene e chi va: quanti sono i pensionamenti previsti

Il concorsone lanciato dalla Pubblica amministrazione è contestuale ai pensionamenti previsti nei prossimi mesi: quasi 500 mila dipendenti in tre anni, un vero e proprio esodo caldeggiato soprattutto da Quota 100. Il turnover è dunque più che necessario, quasi obbligatorio. La buona notizia per i vincitori del concorso è che tutte le modifiche introdotte, previste nel dl Rilancio, serviranno a snellire i tempi che vanno dalla pubblicazione del bando all’uscita della graduatoria finale. In media, fino ad oggi ci voleva un anno e mezzo.



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