• GIOVEDÌ 2 LUGLIO 2020 - S. Ottone vescovo

PIL Italia, calo peggiore dal 1995. Crolla spesa famiglie

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(Teleborsa) – La stima completa dei conti economici trimestrali conferma la portata eccezionale della diminuzione del PIL nel primo trimestre con flessioni del 5,3% in termini congiunturali e del 5,4% in termini tendenziali, mai registrate dal primo trimestre del 1995. Nella stima preliminare il calo era risultato del 4,7%. E’ quanto rileva l’Istat secondo cui a trascinare la caduta del Prodotto Interno Lordo è stata soprattutto la domanda interna (incluse le scorte), mentre quella estera, anch’essa in calo, ha fornito un contributo negativo meno marcato (-0,8 punti percentuali). Sul piano interno, l’apporto dei consumi privati è stato fortemente negativo per 4 punti e quello degli investimenti per 1,5, mentre un ampio contributo positivo (+1 punto percentuale) è venuto dalla variazione delle scorte. Alla contrazione dell’attività produttiva ha corrisposto una decisa riduzione dell’input di lavoro in termini sia di ore lavorate sia di ULA, mentre le posizioni lavorative hanno registrato una sostanziale stabilità. L’Istituto di statistica precisa che il primo trimestre del 2020 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al primo trimestre del 2019. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -5,5%. Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell’1,9%, dell’8,1% e del 4,4%. La spesa delle famiglie sul territorio economico ha registrato una diminuzione in termini congiunturali del 7,5%. In particolare gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti del 17,5%, quelli di beni non durevoli dello 0,9%, quelli di servizi del 9,2%, mentre quelli dei beni semidurevoli sono diminuiti dell’11,4%.



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