• GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2020 - S. Marco vescovo

PA, arriva l’app “Io” per i servizi pubblici. Come funziona

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Gestire direttamente dal proprio smartphone, in modo semplice, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e l’accesso ai servizi pubblici, locali e nazionali. Avviata nella primavera del 2018, dopo una lunga sperimentazione che ha convolto i cittadini permettendo loro di testare l’applicazione e segnalare “bug”, è giunta quasi al termine la roadmap dell’app IO. Il nome unisce le iniziali di “input e output” per descrivere la duplice funzionalità di questa interfaccia, verso lo Stato, da un lato, incentrata su informazioni e servizi personalizzati confezionati su misura per ogni singola persona che li riceve, dall’altro. Dallo scorso aprile chiunque può scaricare IO dagli store di Android e iOS ma la versione definitiva arriverà ad ottobre con il rilascio del nuovo back-office completo che darà la possibilità allo sviluppatore dei predisporre i servizi e agli enti di gestire l’approvazione dei servizi proposti e la messa in produzione. Oltre all’ingresso per sviluppatori e gestori dell’ente lato tecnico, il nuovo back-office avrà una sezione dedicata al rappresentante legale designato dall’ente in questione, che firmerà i documenti necessari per aderire al progetto e gestire gli accordi di sicurezza e privacy. Ad oggi la versione beta dell’app ha registrato 3.437.325 download e, a partire dallo scorso luglio, attraverso IO, sono stati richiesti e generati 1.519.319 bonus vacanze per un controvalore economico pari a 677.817.400 euro. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e l’Agenzia delle Entrate hanno, infatti, scelto IO quale modalità digitale esclusiva per offrire ai cittadini aventi diritto la possibilità di richiedere e usare l’agevolazione “Bonus Vacanze” direttamente tramite l’app. Considerato un importante pilastro della visione di cittadinanza digitale del Governo Italiano, ideato e sviluppato dal Team per la Trasformazione Digitale e oggi gestito da PagoPA S.p.A., il progetto IO ha l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione e ai diritti che questi servizi garantiscono creando un unico canale attraverso cui tutti gli Enti, locali e nazionali (Comuni, Regioni, agenzie centrali) possono offrire i propri servizi al cittadino direttamente su smartphone. Si rende, in tal modo, concreto l’articolo 64bis del Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) che istituisce “un unico punto di accesso per tutti i servizi digitali erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Una volta scaricata la app, per iniziare a usare IO, ogni cittadino, per garantire la propria identità in maniera sicura e inequivocabile agli Enti che erogano i servizi di suo interesse, deve autenticarsi con le proprie credenziali SPID o, in alternativa, con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) abbinata al Pin che il cittadino riceve al momento del rilascio della nuova carta, e che garantisce che possa essere l’unico ad utilizzarla (anche in caso di furto del documento). In seguito alla prima registrazione, si potrà accedere all’app digitando il Pin scelto o tramite il sistema di riconoscimento biometrico del proprio smartphone (impronta digitale o riconoscimento del volto). Ad oggi IO permette di ricevere messaggi e comunicazioni da un ente, con la possibilità di archiviarle; ricordare e gestire le proprie scadenze verso la Pubblica Amministrazione (ad esempio carta d’identità, permesso ZTL, bandi per iscrizione ai nidi), aggiungendo i promemoria nel proprio calendario personale con un clic; ricevere avvisi di pagamento, con la possibilità di pagare servizi e tributi (come Bollo Auto, Tari, mensa scolastica, multe) dall’app in pochi secondi (direttamente dal messaggio o tramite scansione QR dell’avviso cartaceo) avendo sempre a disposizione lo storico delle operazioni e le ricevute di pagamento. Tra i servizi in arrivo sulla app vi è la possibilità la ottenere certificati, notifiche e atti pubblici, da conservare nel proprio smartphone, e quella di avere sempre a disposizione i propri documenti personali in formato digitale (codice fiscale, patente, tessera sanitaria). IO, permette di effettuare pagamenti di verso lo Stato dall’app. Con l’app il cittadino può, infatti, pagare qualunque avviso cartaceo emesso nel circuito pagoPA, inquadrando semplicemente il QR code riportato sul bollettino. I dirigenti pubblici hanno tempo fino al 28 febbraio 2021 per implementare i propri servizi sulla App. In caso di ritardo rischiano di incorrere in sanzioni.Intervenendo nell’articolo 64-bis del Cad, il decreto semplificazioni impone, infatti, l’obbligo alle pubbliche amministrazioni di rendere fruibili i propri servizi in rete tramite applicazione su dispositivi mobili anche attraverso il punto di accesso telematico, costituito e rappresentato dall’applicazione Io.



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