Con la prima finestra dell’offerta pubblica di acquisto e scambio che si è chiusa l’11 settembre 2026, Poste Italiane è salita al possesso del 66,627% di Tim. Le adesioni riaprono dal 21 al 25 settembre, considerata la variazione delle condizioni con la parte in contanti portata a 1,97 euro e la rinuncia della soglia minima. Ora il traguardo è quello del 90% del capitale: raggiungerlo farebbe scattare l’obbligo di rilevare le azioni residue e aprirebbe la strada al ritiro di Tim dalla Borsa. Chi ha ancora titoli della Tlc in portafoglio ha pochi giorni per decidere se aderire all’Opas o aspettare.
Come funziona l’Opas di Poste su Tim
Un’Opas è un’offerta pubblica rivolta agli azionisti di un’azienda. Chi la promuove propone loro di scambiare le proprie azioni per, in genere, una parte in contanti e una parte in azioni dell’offerente.
Poste riconosce per ogni azione Tim portata in adesione:
1,97 euro in contanti;
0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione.
È ...
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