• DOMENICA 5 LUGLIO 2020 - S. Antonio Maria Zaccaria

Mascherine trasparenti, l’idea di tre giovani italiani non udenti

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Con le mascherine, come sappiamo, dovremo conviverci a lungo. Anche se la forza del virus sembra ormai scemare sempre più, le misure di sicurezza difficilmente scompariranno tanto in fretta. Secondo alcuni specialisti, infatti, le mascherine dovranno essere utilizzate per mesi e mesi, se non addirittura per anni. E se per alcuni questo potrebbe essere un problema di lieve entità, c’è una fetta di popolazione che ha avuto e avrà una difficile convivenza con la mascherina: quella dei non udenti. Queste persone, infatti, sono molto abili nella lettura del labiale e lo sfruttano per comunicare con le persone che non sono in grado di utilizzare la lingua dei segni. Va da sé che, se la bocca è coperta dalla mascherina, sarà piuttosto complesso riuscire a leggere le labbra di chi ci si trova di fronte. Per aggirare questa problematica, piuttosto limitante per chi ha già delle difficoltà nella comunicazione, un gruppo di ragazzi non udenti ha ideato una mascherina trasparente, che consente la labiolettura senza grossi problemi.

La mascherina trasparente per non udenti: come è fatta

Progettata e realizzata da Ilaria Muresu, 20enne atleta parolimpica sarda, Ivan Lombardo, lombardo, e Sara Succurro, calabrese, hanno modificato una mascherina chirurgica “certificata” per adattarla alle esigenze dei non udenti. La soluzione trovata dai tre ragazzi è tanto semplice quanto efficace: hanno ritagliato la parte frontale della mascherina, in corrispondenza della bocca, sostituendola con una membrana trasparente che consente di leggere le labbra senza alcun problema.

Finanziata con il crowdfunding

Ovviamente, dietro l’iniziativa dei tre inventori non si cela nessuna volontà di speculare. Anzi: i tre ragazzi hanno avviato una campagna di crowdfunding per iniziare la produzione del primo lotto. Nel giro di pochi giorni sono stati raccolti oltre 2.000 euro, ai quali si è unita la solidarietà di una sartoria di Olbia che ne ha realizzate 1.000 gratuitamente. L’obiettivo è quello di riuscire a produrne a sufficienza per donarle a farmacie e centri riabilitativi in tutta Italia.

In atesa dell’approvazione dell’Istituto Superiore di Sanità

Per poter essere liberamente distribuita in tutta Italia, la mascherina trasparente per non udenti deve prima passare attraverso il sistema di verifica e certificazione dell’Istituto Superiore di Sanità. Alcuni prototipi sono stati così inviati a Roma, dove verranno valutati prima dal Ministero della Sanità per poi essere controllate dagli esperti e tecnici dell’ISS. Se tutto dovesse andare come da programma, le mascherine potranno poi essere prodotte in massa e immesse così sul mercato.



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