• MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2021 - S. Angela Merici

Legge di Bilancio, Anief: “Nella scuola il doppio dei precari della PA”

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(Teleborsa) – In vista dell’approvazione del Disegno di Legge di Bilancio 2021, varato dal Cdm e in questi giorni allo studio della Camera, l’Anief accende i riflettori sul tema delle difficoltà di reclutamento nella scuola. Un problema – sottolinea il sindacato in una nota – che quest’anno ha toccato l’apice della consistenza con più di 250mila supplenze annuali, 50mila immissioni in ruolo saltate e oltre il 20% di supplenti rispetto al totale dell’organico. Da qui la proposta, da parte dell’Anief, di alcuni emendamenti specifici. “Abbiamo chiesto da una parte l’applicazione delle assunzioni previste dalla Comunità Europea, ma anche in Italia nel settore privato. Si tratta – ha spiegato il presidente nazionale Marcello Pacifico in una intervista ad Italia Stampa – di assunzioni che riguardano tutti i docenti e il personale della scuola con 36 mesi di supplenze, ma anche con altri ruoli, pure nell’Università, nell’Afam e negli enti di ricerca”. Per raggiungere questo obiettivo il sindacalista chiede “di riattivare quel doppio sistema di reclutamento che per la Cassazione italiana e la Corte Costituzionale, ma anche per la Corte di Giustizia europea, è stato sempre lo strumento principale per evitare l’abuso dei contratti a termine”. Con l’emergenza epidemiologica da Covid il tema del precariato è tornato a farsi sentire in modo considerevole: superando ampiamente orami il 20% dell’organico (nel sostegno il 40%), la percentuale di supplenti del settore scolastico è infatti doppia rispetto alla media degli altri comparti pubblici. In tale quadro una soluzione per Pacifico è “l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento di coloro che hanno svolto 36 mesi di supplenze, un percorso riservato anche per i docenti di religione cattolica, per gli educatori, per i maestri dell’infanzia e primaria”. “È indispensabile – continua Pacifico – adottare con urgenza la trasformazione del concorso straordinario della secondaria, aperto a chi ha svolto almeno 3 anni di supplenze anche non continuativo, in un percorso non selettivo per soli titoli, anche perché queste graduatorie serviranno per le assunzioni in ruolo una volta che le Gae saranno esaurite. Chiediamo che si utilizzino queste liste di attesa a pettine, al di là dei concorsi”. Adottare questo secondo canale di reclutamento – ricorda il leader dell’Anief – è anche “l’unico sistema per dare finalmente una risposta concreta a quanto è avvenuto nel nostro paese negli ultimi trent’anni. Anche perché è lo stesso strumento che secondo la Corte di Giustizia europea, ma anche per la giurisprudenza italiana, va intrapreso per non fare condannare il nostro Stato nella procedura d’infrazione attualmente in corso presso la Commissione europea”.



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