• MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2020 - S. Agostino v. di Canterbury

Hertz dichiara bancarotta, altro grande colosso chiude a causa del Coronavirus

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Quifinanza.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Hertz, società famosa in tutto il mondo e attiva nel settore del noleggio auto, venerdì 22 maggio ha presentato istanza di fallimento, diventando a tutti gli effetti l’ultima vittima della crisi economica scatenata dal Coronavirus.

Hertz pronta a chiudere i battenti dopo più di 100 anni di attività

La società, che ha sopravvissuto pure alla Grande Depressione, dopo più di 100 anni di attività è pronta a chiudere i battenti: era il 1918 quando è stato aperto il primo negozio Hertz. Dichiarato il fallimento Hertz ha fatto sapere che intende portare avanti le attività mentre riorganizza i suoi debiti anche se, per quanto possa riemergere finanziariamente più sana da questo intervento, in una nota la società ha dichiarato di non avere le risorse per continuare. “L’impatto di Covid-19 sulla domanda di viaggio è stato improvviso e drammatico – è stato scritto – causando un brusco calo delle entrate dell’azienda e delle prenotazioni future”. A chi ha giudicato la bancarotta un’azione troppo affrettata come risposta alla crisi, Hertz ha replicato specificando che ad oggi sono troppe le incertezze che rimangono sulle entrate e il mercato delle auto. Non sapere quando e in che misura riprenderanno le vendite, è stato detto, ha reso necessario il fallimento. Per una società come Hertz, già in crisi prima della pandemia, il Coronavirus è stato il fattore scatenante il fallimento.

Un altro grande colosso dichiara fallimento a causa del Coronavirus

Hertz non è di certo la prima società ad essere stata messa in ginocchio dall’emergenza Coronavirus. Dai piccoli imprenditori alle multinazionali, tutti stanno pagando un prezzo altissimo per il lockdown. Le società di noleggio auto come Hertz hanno però dovuto fare i conti con una doppia crisi: quella delle auto e quella del settore turistico, che è una delle più profonde. L’intera industria delle auto a noleggio è stata devastata dal crollo dei viaggi dopo che è stata dichiarata la pandemia. Basta pensare che quasi due terzi delle entrate di Hertz provengono da noleggi auto presso gli aeroporti. Bisogna dire, ad onor del vero che molte aziende negli anni passati hanno dichiarato fallimento ma, nonostante ciò, hanno poi continuato a registrare profitti (basta pensare alla casa automobilistica General Motors). È anche vero, però, che nella maggior parte dei casi le aziende in bancarotta che hanno tentanto di rimanere in affari, alla fine, non sono sopravvissute. L’intenzione di Hertz, stando a quando fatto sapere dalla società stessa, è quella di non chiudere ma – come già accennato sopra – di provare a trovare una stabilità economica e finanziaria che le permetta di rimanere in attività. Qualora le cose non dovessero migliorare, tuttavia, non è esclusa la chiusura definitiva.



Sannioportale.it