• DOMENICA 9 AGOSTO 2020 - S. Romano martire

Discoteche, fiere e voli: tutte le disposizione anti Covid fino al 31 luglio

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(Teleborsa) – Discoteche, fiere e congressi chiusi, obbligo della mascherina nei luoghi pubblici al chiuso, divieto di assembramenti e controlli serrati per gli arrivi, con divieto di ingresso per chi arriva da 14 Paesi ancora a rischio, almeno fino al 31 luglio. Sono alcune delle disposizione che il Governo si appresta a confermare con un nuovo DPCM che allungherà le misure anti Covid in scadenza il 14 luglio e che, lo stesso giorno, il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrerà alla Camera.
Se ancora non è certo fino a quando sarà prorogato lo stato di emergenza, attualmente in scadenza il 31 luglio, è però quasi certo che il ministero della Salute decida di continuare sulla strada della massima sorveglianza, confermando fino almeno a fine mese le misure varate l’11 giugno. In merito ai controlli per chi arriva da Paesi extra UE, il DPCM dovrebbe non solo confermare il divieto di ingresso per chi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni nei 13 Paesi che sono al di sotto dei coefficienti minimi di sicurezza relativi alla percentuale di incidenza e al coefficiente di resilienza, ma potrebbe prevedere anche la possibilità di rimpatrio immediato. Nessun assembramento dunque sarà ancora permesso, anche nei luoghi di culto: cinema, teatri e auditorium continueranno ad avere posti a sedere preassegnati e distanziati, rispettando la distanza di almeno un metro (ad eccezione dei conviventi) e con un massimo di mille spettatori per spettacoli all’aperto e 200 in luoghi chiusi. Sempre fino al 31 luglio resteranno in vigore i protocolli di sicurezza come condizione di apertura delle attività produttive e commerciali, assicurando che la distanza interpersonale di almeno un metro sia rispettata, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Prosegue anche l‘obbligo in tutta Italia di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Resta valide, inoltre, l’applicazione della sanzione penale per chi viola la quarantena obbligatoria. Per i bambini resta consentito giocare all’aperto, purché in sicurezza, e continuano a essere permesse attività motorie e sportive all’aperto e nelle palestre, rispettando la distanza di sicurezza di almeno due metri. Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, infine, possono continuare a esercitare le loro attività a condizione che le regioni e le province autonome di riferimento ne abbiano accertato la compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica.



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