• GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2020 - S. Pacifico da S. Severino

Decreto agosto, novità sui bonus: arriva lo sconto del 20% al ristorante

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Un’altra soluzione gradita per sostenere i consumi degli italiani in questo periodo di difficoltà economica, soprattutto per il settore della ristorazione: nel Decreto agosto si starebbe studiando l’inserimento di uno sconto del 20% sul conto di pranzi e cene fuori. L’ipotesi sarebbe quella di introdurre un incentivo per consumare nei bar e nei ristoranti, attraverso l’accredito del rimborso direttamente sul conto o sulla carta, oppure, è un’altra possibilità, registrandosi a una apposita app. Una misura che farebbe molto comodo alle tasche degli italiani e che sarebbe sostenuta da uno stanziamento intorno al miliardo di euro, tra i 25 previsti nel Decreto agosto.

Decreto agosto, lo sconto al ristorante: come funziona all’estero

Lo sconto sullo scontrino è un’idea recentemente già realizzata all’estero. Per esempio in Gran Bretagna, il programma “Eat out to help out” prevede un taglio ancora maggiore, fino al 50% per i pasti consumati nei ristoranti, a spese del Tesoro britannico. L’incentivo è utilizzabile solo nei locali che hanno preso parte all’iniziativa ed è valido il mese di agosto per i primi tre giorni della settimana. Questo proprio per spingere i cittadini a ritornare a consumare pasti nei locali, anche oltre il weekend, dopo il periodo di lockdown trascorso in casa. Nel bonus erogato dal Regno Unito non sono però previste le bevande alcoliche e la cifra massima che si può spendere a persona su ogni singolo scontrino è 10 sterline.

Decreto agosto, sconti del 20% sui consumi: non solo al ristorante

Ma gli sconti non si limiterebbero solo alla ristorazione. Su proposta del sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani, il governo sta esaminando la possibilità di estendere lo sconto anche per altre attività come quelli per l’acquisto di beni per la casa come mobili, arredi, elettrodomestici e dell’abbigliamento e calzature. Sarebbero dei bonus da riscattare subito, al momento dell’acquisto a patto che siano effettuati “di persona”, non quindi con transazioni tramite e-commerce. Degli sconti anche in questo caso che non andrebbero oltre il 20%, con un budget massimo per persona ancora da stabilire, e che sarebbero coperti con altri due miliardi di finanziamenti a carico dello Stato.



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