• MARTEDÌ 7 LUGLIO 2020 - S. Claudio martire

Covid: accordo per vaccino italiano, a ottobre il test

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Nuova linfa alla ricerca su un vaccino italiano contro Covid-19. Takis e Rottapharm Biotech annunciano di aver stipulato un accordo di collaborazione per lo sviluppo del vaccino ideato dall’azienda di Castel Romano contro l’infezione da Sars-CoV-2, denominato Covid-eVax. All’interno di questo accordo, Rottapharm Biotech metterà a disposizione di Takis le proprie competenze nello sviluppo di farmaci innovativi, oltre al supporto finanziario fino ad almeno il completamento della fase I/II di sperimentazione clinica. I primi 3 milioni di euro sono già stati concordati sui programmi in corso. “L’accordo con Rottapharm Biotech ci dà un po’ di benzina per pianificare gli studi sul nostro vaccino e fare le cose con più tranquillità. Stiamo disegnando lo studio di fase 1-2, che partirà a ottobre e coinvolgerà all’inizio un’ottantina di persone”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Luigi Aurisicchio, amministratore delegato e direttore scientifico di Takis, commentando l’intesa per lo sviluppo del vaccino ideato dall’azienda di Castel Romano contro l’infezione da Sars-Cov-2, denominato Covid-eVax. “Abbiamo selezionato fra i due candidati vaccini” rimasti in gioco rispetto al quintetto originale “quello che ci appare il migliore: gli studi fatti fino ad ora hanno dimostrato che induce una risposta anticorpale e la induce anche nei polmoni. Stiamo disegnando lo studio sull’uomo con il gruppo di Paolo Ascierto”, oncologo del Pascale di Napoli, “e poi avvieremo lo studio sull’uomo che sarà di fase 1-2. In questo trial – racconta Aurisicchio – cercheremo di capire se adottare un’unica somministrazione o abbinare anche un ‘boost’ a distanza di un mese”. In particolare “nella prima fase, più breve e che coinvolgerà come detto un’ottantina di persone, indagheremo sulla dose migliore e cercheremo di capire se adottare un approccio a una sola dose o con un boost, poi la sperimentazione si allargherà a centinaia di soggetti”. Se tutto andrà secondo i piani “potremo avere il vaccino a metà 2021“, conclude Aurisicchio. In collaborazione con Adnkronos



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