Franzen in Come stare soli scriveva che «L’Alzheimer è particolarmente triste perché il paziente perde il proprio io molto prima che il corpo muoia». Nella giornata mondiale di sensibilizzazione a questa particolare malattia cronica della mente, è più che mai necessario mettere al centro le persone coinvolte dall’evento patogeno: il paziente e chi se ne prende cura ogni giorno.
Dal momento che la presa in carico a un certo stadio della malattia non riguarda soltanto l’aspetto più prettamente sanitario, ma anche socio-assistenziale, si può intuire che le voci di spesa assumono forme piuttosto ingombranti per le famiglie coinvolte nella gestione di un caro affetto da Alzheimer e da forme gravi di demenza senile.
Quanto spende una famiglia tra prima e dopo il ricovero
Non c’è bisogno che la persona malata arrivi allo stadio finale della malattia perché ci siano dei costi legati alla gestione. Anche nelle fasi iniziali, quando il paziente perde progressivamente autonomia, c’è bisogno della presenza costante di qualcuno ...
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