• VENERDÌ 16 APRILE 2021 - S. Lamberto martire

Alitalia, al via trattativa tra governo e Ue su ITA

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(Teleborsa) – Procedere nel segno della discontinuità. Questa la linea emersa dal vertice di oggi in videoconferenza tra i ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, con la vicepresidente della Commissione europea e commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager. Parte così ufficialmente la trattativa tra la Commissione europea e il governo italiano per l’avvio operativo di ITA, la newco che, nei piani dell’Esecutivo, dovrebbe acquisire gli asset dell’Alitalia in amministrazione straordinaria. Il confronto tecnico verrà avviato all’inizio della prossima settimana per valutare nel dettaglio le possibili soluzioni volte a garantire che il nuovo vettore aereo nasca al più presto nel rispetto delle procedure del diritto nazionale ed europeo. I ministri italiani e la Vestager – fa sapere la portavoce della commissaria Arianna Podestà – “hanno concordato di lavorare insieme in modo costruttivo per trovare soluzioni praticabili sul dossier Alitalia”. Bruxelles spinge per discontinuità effettiva, con una messa a gara di tutti gli asset, marchio compreso, mentre il governo italiano preferirebbe far partire ITA, trasferendole il ramo aviation della vecchia compagnia, con la parte handling e manutenzione concessa invece in affitto. Il sindacato è in allarme è chiede di essere coinvolto nella trattativa. Commentando il vertice di oggi il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale per il Trasporto Aereo Ivan Viglietti chiesto che il sindacato venga coinvolto nella trattativa. “La Uiltrasporti – sottolineano Tarlazzi e Viglietti – ribadisce la necessità di essere convocata per un incontro urgente con i Ministeri competente perché il sindacato deve essere coinvolto nelle scelte come ci era stato promesso. Non vorremmo che questo nuovo Governo dimenticasse il ruolo del sindacato che può essere un interlocutore efficace. Al contempo non siamo disponibili ad assistere inermi, accettando supinamente qualsiasi decisione. È necessario – proseguono i due segretari della Uiltrasporti – dare avvio a una compagnia di bandiera adeguatamente dimensionata per affrontare la contendibilità del mercato attraverso un piano industriale che le possa permettere di svilupparsi mantenendo nel perimetro aviation manutenzione ed handling perché diversamente si avrebbe una soluzione industriale inadeguata e si disattenderebbero le promesse fatte, volte a garantire la piena tutela occupazionale dei lavoratori che rappresentano anche dal punto di vista professionale un patrimonio prezioso. Non vorremmo – concludono – essere costretti a dover organizzare un’altra iniziativa di mobilitazione dei lavoratori ma se non dovessimo essere coinvolti, come chiediamo da tempo, certamente non ci sottrarremmo a questa azione”. Anche in previsione dell’operazione di passaggio degli asset da una compagnia all’altra il governo ha provveduto a reintegrare la terna commissariale per Alitalia, nominando commissari Daniele Santosuosso e Gabriele Fava che andranno ad affiancare Giuseppe Leogrande. Fava è specializzato in diritto commerciale, in particolar modo in contenziosi, diritto del lavoro e diritto fallimentare, mentre Santosuosso è un docente universitario di diritto commerciale e di diritto commerciale internazionale. Nel frattempo Usaerospace ha ribadito il suo interesse per Alitalia chiedendo al Governo di verificare il suo Piano industriale per il rilancio della compagnia che prevede investimenti per 1,5 miliardi di dollari. “Usaerospace segue con attenzione la vicenda Alitalia e chiede con doveroso rispetto delle Istituzioni ma con uguale attenzione ai propri diritti a tutti gli attori in campo, Unione Europea, Governo e Commissario, di agire senza forzare le norme comunitarie e nazionali – ha affermato la presidente di Usaerospace, Michele Roosevelt Edwards, in una nota –. Ho chiesto un incontro al Governo per potere dimostrare la serietà, anche finanziaria, del nostro piano industriale. Ribadisco di essere pronta ad investire 1,5 miliardi di dollari nella nuova Alitalia. Credo fortemente – ha sottolineato la presidente del gruppo Usa – che la pandemia abbia azzerato ogni gap competitivo di Alitalia e che, oggi, la compagnia possa aspirare ad essere leader se saprà cogliere questo irripetibile momento favorevole. Sono personalmente convinta che questa opportunità sarà più facilmente raggiungibile se la nuova Alitalia si costituirà attraverso un forte partenariato fra Usaerospace e un Ente pubblico che possa essere la catena di trasmissione degli indirizzi politici del Governo all’interno della strategia aziendale. Ma – ha avvertito – se vedremo comportamenti non coerenti alle leggi comunitarie e nazionali e lesivi dei nostri investimenti, saremo pronti a tutelare i nostri interessi in ogni sede”.



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