In sintesi. Il Parco archeologico di Pompei ha annunciato il 20 ottobre 2026 il restauro della casa di Marco Fabio Rufo, inaccessibile dal 1980. L’intervento, da oltre 1,4 milioni di euro, è interamente finanziato da PompeiAR, società dell’imprenditore tedesco Frank Hoefer, e riguarda gli affreschi, tra cui la Venere di Pompei. La prima apertura parziale è attesa entro Natale 2026.
I punti chiave
- Il Parco archeologico di Pompei ha annunciato il 20 ottobre 2026 un accordo di sponsorizzazione per il restauro della casa di Marco Fabio Rufo.
- La società PompeiAR dell’imprenditore tedesco Frank Hoefer finanzia l’intero intervento, dal costo di oltre 1,4 milioni di euro.
- Il restauro riguarda gli affreschi della casa di Marco Fabio Rufo, tra cui la Venere di Pompei, collocata in una «cappella» rituale.
- La casa di Marco Fabio Rufo è inaccessibile dal 1980 e conserva fino a quattro piani costruiti sulle antiche mura di Pompei.
- Il Parco archeologico di Pompei punta a una prima apertura parziale della casa di Marco Fabio Rufo entro Natale 2026, con visite per gruppi accompagnati.
Come un libro ha portato Frank Hoefer a Pompei
Frank Hoefer è nato nella Germania del Sud. L’imprenditore ha contattato il Parco archeologico di Pompei dopo aver letto «Pompei: la città incantata», il libro che il direttore Gabriel Zuchtriegel ha pubblicato nel 2023. Il primo incontro di Frank Hoefer con la città antica risale al 1974. L’imprenditore lo racconta così: «Sono stato a Pompei per la prima volta nel 1974, all’età di 16 anni, e ho immediatamente percepito il fascino della città antica, che racconta un modello di vita sociale al quale, per certi aspetti, siamo molto vicini e per altri molto lontani». Frank Hoefer non vuole fermarsi alla sua donazione. «Per attuare i progetti del Parco servono altri sostenitori e vorrei aiutare a trovarli», ha dichiarato l’imprenditore tedesco.Perché la casa di Marco Fabio Rufo non ha eguali a Pompei
La casa di Marco Fabio Rufo si ispira ai palazzi imperiali di Roma. La dimora sorge sulle antiche mura di Pompei. La facciata si apriva sul golfo con ampie finestre, con infissi in legno e probabilmente anche in vetro. La casa di Marco Fabio Rufo, con le vicine case «di Castricio» e «del Bracciale d’Oro», poggia sul precipizio dell’antica fortificazione. Per questo il complesso conserva fino a quattro piani, collegati da un labirinto di corridoi, scale e passaggi di rappresentanza e di servizio. Non si sa con certezza chi fosse il proprietario della casa di Marco Fabio Rufo. Le ipotesi sono due: un magistrato della città oppure un liberto della casa imperiale. In entrambi i casi disponeva di enormi ricchezze. Nel complesso sono emerse diverse vittime dell’eruzione del 79 d.C. Tre giacciono sulle scale della casa di Marco Fabio Rufo. Altre tre sono state trovate nella casa di Castricio durante gli scavi del 1961. Le vittime della casa del Bracciale d’Oro sono state rinvenute nel 1974, lo stesso anno della prima visita di Frank Hoefer.Cosa riguarda il restauro e cosa è già stato fatto
Il cantiere finanziato da PompeiAR riguarda gli affreschi della casa di Marco Fabio Rufo. Tra questi c’è la celebre Venere di Pompei, collocata in una vera e propria «cappella» rituale della dimora.| Anno | Tappa |
|---|---|
| 1961 | Scavi nella casa di Castricio |
| 1974 | Scoperta delle vittime nella casa del Bracciale d’Oro |
| 1980 | La casa di Marco Fabio Rufo diventa inaccessibile |
| 2021-2023 | Messa in sicurezza, consolidamento e scavo a cura del Parco |
| 2026 | Restauro degli affreschi finanziato da PompeiAR |
Quando riapre la casa di Marco Fabio Rufo
Il Parco archeologico di Pompei punta a una prima apertura parziale entro Natale 2026, con visite per gruppi accompagnati. Gabriel Zuchtriegel ha annunciato anche un progetto di valorizzazione basato sulla tecnologia digitale. «A volte si ha l’impressione di essere in un palazzo ottocentesco di Napoli, invece è una casa romana di 2000 anni fa», ha spiegato il direttore del Parco. Il Parco non ha ancora comunicato date precise, modalità di prenotazione né costi delle visite.Domande frequenti
Quando riapre la casa di Marco Fabio Rufo a Pompei?
Il Parco archeologico di Pompei punta a una prima apertura parziale della casa di Marco Fabio Rufo entro Natale 2026, con visite per gruppi accompagnati. Al 20 ottobre 2026 il Parco non ha comunicato date precise, modalità di prenotazione né costi delle visite.Chi finanzia il restauro della casa di Marco Fabio Rufo?
Il restauro della casa di Marco Fabio Rufo è finanziato interamente da PompeiAR, la società dell’imprenditore tedesco Frank Hoefer. Il contratto di sponsorizzazione è stato firmato da Frank Hoefer e dal direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.Quanto costa il restauro della casa di Marco Fabio Rufo?
Il restauro della casa di Marco Fabio Rufo a Pompei costa oltre 1,4 milioni di euro. L’intero importo è a carico della società sostenitrice PompeiAR.Perché la casa di Marco Fabio Rufo è importante?
La casa di Marco Fabio Rufo è considerata forse la dimora più grandiosa di Pompei e si ispira ai palazzi imperiali di Roma. Costruita sulle antiche mura della città, conserva fino a quattro piani collegati da corridoi, scale e passaggi. Al suo interno si trova l’affresco della Venere di Pompei.Chi è Frank Hoefer, il mecenate di Pompei?
Frank Hoefer è un imprenditore tedesco nato nella Germania del Sud e titolare della società PompeiAR. Visitò Pompei per la prima volta nel 1974, a 16 anni, e ha contattato il Parco archeologico di Pompei dopo aver letto il libro «Pompei: la città incantata» di Gabriel Zuchtriegel.Testi ed immagini Copyright Zon.it
