• MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 - S. Fabio martire

Vaccino, l'accelerata decisiva? Dopo i 718 morti, bollettino capovolto: cos'è cambiato in 24 ore

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Dopo la giornata choc da 718 morti, un numero condizionato dal ricalcolo della Sicilia che si è scoperto essere stata poco limpida nella trasmissione dei dati, la situazione epidemiologica dell'Italia torna a livelli più accettabili e rispecchia anche le ultime decisioni del governo presieduto da Mario Draghi. Da lunedì, infatti, l'Italia sarà prevalentemente in zona arancione, fatta eccezione per quattro Regioni che rimarranno in rosso. Il bollettino di oggi, sabato 10 aprile, dà conto di 17.567 contagiati, 20.483 guariti e 344 morti su 320.892 tamponi analizzati, con tasso di positività rilevato al 5,5 per cento (+0,3 rispetto a ieri).      La pressione sul sistema sanitario nazionale è però ancora alta, anche se la situazione è in leggero ma costante miglioramento: oggi il saldo dei ricoveri in reparti Covid è -492 (27.654 posti letto attualmente occupati), mentre quello dei ricoveri in terapia intensiva è -15 (3.588) con 186 nuovi ingressi in tutta Italia. Nel frattempo la campagna di vaccinazione sta proseguendo su buoni ritmi e si sta avvicinando sempre di più all'obiettivo del mezzo milione di dosi giornaliere fissato dal piano del generale Figliuolo: nelle ultime 24 ore sono state somministrate oltre 360mila dosi per un totale di 12.652.847.      Per quanto riguarda invece le situazione delle Regioni, sono sempre le stesse quelle in quadrupla cifra di contagi: guida la Lombardia con 2.974, seguita da Campania (2.069), Puglia (1.804), Emilia Romagna (1.525), Lazio (1.463), Piemonte (1.267), Sicilia (1.229), Toscana (1.177) e Veneto (1.054).     



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