• MERCOLEDÌ 8 LUGLIO 2020 - S. Adriano papa

"Riformiamo il Csm, ma prima...". Meloni, Mattarella e i magistrati travolti dallo scandalo: "Dimissioni immediate"

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Dopo Matteo Salvini, anche Giorgia Meloni raccoglie l'invito del presidente Sergio Mattarella a riformare i criteri di composizione del Csm. Fratelli d'Italia è pronta a “mettere fine al cancro delle correnti e al mercanteggiamento di poltrone e incarichi”, ma innanzitutto chiede “le immediate dimissioni di tutti i magistrati coinvolti a vario titolo nello scandalo”. Una richiesta legittima, seguita dalle proposte che la Meloni è pronta a presentare sul tavolo del governo: “Sorteggio per le nomine in seno al Csm per porre fine alla logica spartitori tra correnti, stop alle porte girevoli tra magistratura e politica e fine della figura del magistrato fuori ruolo in prestito ai ministeri”. Per la leader di FdI si tratta di riforme necessarie per mettere fine al “pericoloso intreccio fra magistratura e politica” e per restituire ai “tantissimi magistrati che ogni giorno servono lo Stato la credibilità e la dignità che merito. Vogliamo farlo nell'interesse dell'Italia e degli italiani e vedremo in Parlamento chi insieme a noi è disponibile a darci una mano”.     



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