• MARTEDÌ 2 GIUGNO 2020 - S. Eugenio papa

“Per il governo è troppo tardi”. Crosetto, tutte le falle durante l'emergenza: il peggio deve ancora arrivare

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Liberoquotidiano.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


"L'epidemia finirà per far morire migliaia di imprese. Nell'assoluta assenza di una strategia industriale. Non si sa cosa deve diventare questo Paese, cosa vai rilanciato, cosa va riconvertito e cosa va lasciato morire”. É il pensiero espresso da Guido Crosetto sulle colonne di Italia Oggi, che nell'edizione odierna dedica ampio spazio alle riflessioni dell'imprenditore ed ex politico. “Il governo ha deciso di non decidere - è il parere del cofondatore di Fratelli d'Italia - in attesa che arrivino gli aiuti europei. Che arriveranno, se arriveranno, quando ormai sarà tardi”. Inoltre Crosetto è contrario alla strategia del governo basata su sussidi a pioggia: “Da imprenditore sarei partito dalla tutela e dal rilancio di due settori strategici: le imprese che nel 2019 hanno esportato, che sono quelle che hanno qualcosa in più che consente loro di vendere oltre confini e di intercettare reddito estero e farlo diventare italiano; e poi quelle che sono in grado di portare reddito estero in Italia, attirando il turismo. Sono i capisaldi del nostro sistema produttivo, che se non sostieni perdi per sempre”. Il decreto Rilancio, invece, decide di “non scegliere” perché il governo con le misure indicate “si limita a tirare la palla avanti in attesa delle scelte dell'Unione europea. Bisognava intervenire due mesi e mezzo fa - è la convinzione di Crosetto - siamo già in ritardo adesso, migliaia di imprese non riapriranno”. E infatti continuano ad aumentare le tensioni sociali: “È stata da sempre la mia preoccupazione. Quando i sussidi finiranno, che faranno queste masse di disoccupati?”.     



Sannioportale.it