• LUNEDÌ 12 APRILE 2021 - S. Damiano vescovo di Pavia

**Pd: si chiude era Zingaretti, segretario o reggente grandi manovre in corso'**

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Roma, 5 mar (Adnkronos) - "Un ripensamento non c'è e non ci sarà". Nicola Zingaretti ha messo la parola fine alla sua segreteria e il Pd reagisce allo shock delle dimissioni del segretario, che oggi ha formalizzato la sua decisione con la consegna della lettera alla presidente del partito Valentina Cuppi. Così, al di là delle dichiarazioni ufficiali, le varie componenti dem sono già al lavoro per cercare un accordo su come gestire la nuova fase. A quanto apprende l'Adnkronos, sono in corso interlocuzioni tra i dirigenti delle varie anime del Pd. Le opzioni sul tavolo sono due: eleggere in Assemblea un segretario o indire il Congresso affidando a un reggente la gestione del partito. Su questo stanno ragionando le aree interne, ognuno con sue posizioni. Base riformista e i Giovani Turchi (di Matteo Orfini) sarebbero per perimetrare il mandato della nuova leadership con i tempi di un Congresso anticipato. E la sensazione è che anche le altre aree del Pd, a partire da AreaDem di Dario Franceschini, vedano come inevitabile una scadenza anticipata rispetto al 2023. 'Fianco a Fianco' con Matteo Mauri ha chiesto di "scegliere subito in modo unitario una figura autorevole che ci guidi verso una fase costituente".



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