• GIOVEDÌ 9 DICEMBRE 2021 - S. Siro vescovo

No Green pass? No, Green... pazzi. "Quanti soldi ci perdo": come rovinarsi la vita

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Liberoquotidiano.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


No Green pass o "no green pazzi"? La "libertà" da vaccini anti-Covid e certificato verde costa, indicativamente, 11mila euro. A rivelarlo Massimiliano Facchinetti, uno dei manifestanti che venerdì sono scesi in piazza all'alba davanti al deposito dell'Azienda dei Trasporti Milanesi (Atm), e poi, dalle 12, all'Arco della Pace, sempre a Milano.         

Ha 53 anni, da 26 lavora per Atm, e alla Stampa spiega di essere "in perfetta salute". Insieme ad altri 271 dipendenti ha rifiutato di farsi vaccinare  e non ha neanche accettato di sottoporsi al tampone nelle 48 ore precedenti all'entrata in vigore dell'obbligo di Green pass. "Per fortuna, non mi sono contagiato", tira un sospiro di sollievo. Il guaio è che ora la sua protesta gli porterà inevitabili rogne: è già stato "sospeso fino al 31 dicembre" insieme ai suoi colleghi ribelli perché classificati come "assenti ingiustificati" in base al Dpcm firmato nei giorni scorsi dal premier Mario Draghi. Non percepirà lo stipendio, e i conti sono presto fatti: "Considerando che sono circa 150 euro al giorno, tra stipendio, contributi, una parte di tredicesima, una parte di quattordicesima e la produttività, e che saremo assenti per 75 giorni, fanno un totale di oltre 11mila euro". Nonostante questo, non si piegherà al Green pass perché "vorrebbe dire avallarne il senso".             Certo, la sua protesta è in parte facilitata dal fatto che non ha figli né parenti "e posso mantenermi" e per questo spera di "poter portare avanti questa lotta in tutta Italia insieme ad altri". Come i portuali di Trieste, i più agguerriti (hanno rifiutato anche l'offerta di tamponi gratuiti), che assicurano che almeno fino a mercoledì prossimo proseguirà la serrata (ieri hanno aderito 150 camalli su 1.500, un mezzo flop). La soluzione per tornare a lavoro ci sarebbe: vaccinarsi, gratuitamente. "Non lo faccio per contrarietà e per paura, visto che ci sono state reazioni allergiche", spiega Facchinetti. Una diffidenza dura a morire, nonostante i numeri ufficiali abbiano  ormai chiarito come le reazioni avverse siano praticamente irrilevanti ai fini statistici. D'altronde, "il medico della mutua non capisce niente, non mi fido". Meglio affidarsi a Facebook, Twitter e Telegram.         



Sannioportale.it