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Moda: a Milano numerose sfilate dal vivo e l'export torna a crescere

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Milano, 17 set. (Adnkronos) - Al via dal 21 al 27 settembre la Milano Fashion Week, ancora in versione phygital ma con gli eventi in presenza che tornano a superare gli appuntamenti digitali. Forti le aspettative sul sistema moda, da sempre traino del made in Italy: aspettative confermate in prima battuta dalla crescita dell'export mentre resta ancora di segno negativo la variazione del numero delle imprese, seppure in recupero rispetto al 2020. Tra Milano Monza Brianza e Lodi il settore moda comprende circa 12.500 imprese attive e conta, in termini di posti di lavoro, oltre 82.000 addetti. Per la sola Milano si tratta di 10.410 imprese per oltre 73.600 addetti, che rappresentano il 3,4% sia sul totale delle attività economiche che sugli occupati. Tra i settori, il 40% del totale del comparto di Milano, Monza Brianza e Lodi è rappresentato da imprese manifatturiere (con circa 5.000 imprese attive in termini assoluti), a queste si aggiungono 7.500 attività del commercio al dettaglio e all'ingrosso. I numeri, aggiornati al 30 giugno 2021, sono stati elaborati dall'Ufficio studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro imprese. Rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, si registra una variazione nel numero delle imprese attive del -2,9%, dato comunque in recupero rispetto al -3,7% rilevato nel confronto giugno 2020/giugno 2019. Per la filiera che, solo nel territorio di Milano Monza Brianza Lodi nel 2019 produceva più di 22 miliardi di euro di fatturato, l'ultima analisi congiunturale regionale - relativa al II trimestre 2021- mostra segnali di recupero rispetto al 2020, anche se restano per quasi tutti i settori di segno negativo le variazioni di produzione e fatturato rispetto al periodo precovid. Rispetto al 2019 le industrie tessili lombarde registrano -8,2% per produzione e -5,9% per fatturato, -8,1% e -12,8% le variazioni delle imprese manifatturiere attive nella fabbricazione di articoli in pelle, in recupero invece il fatturato per la confezione di articoli di abbigliamento con +5,5% anche se la produzione fa segnare -7,4%.



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